Bloccate dopo un pedinamento partito da Agnone: recuperati 1.740 euro in contanti e 190 grammi di gioielli, restituiti ai proprietari


ISERNIA. Due donne di origini campane sono state arrestate in flagranza dalla Polizia di Stato di Isernia perché gravemente indiziate di una truffa ai danni di un uomo di 78 anni.

Le due viaggiavano a bordo di un’auto che si aggirava per le strade di Agnone e che ha attirato l’attenzione degli investigatori della Squadra mobile, già in allerta per le numerose segnalazioni di truffe in corso in provincia. Dopo un servizio di osservazione e pedinamento, gli agenti le hanno fermate nei pressi di Isernia e sottoposte a perquisizione: addosso alla passeggera sono stati trovati, nascosti, 1.740 euro in contanti e 190 grammi di monili in oro, restituiti nella stessa giornata.

Secondo una prima ricostruzione, l’anziano avrebbe ricevuto la telefonata di un complice delle due donne che, spacciandosi per un carabiniere, gli ha riferito che poche ore prima un’auto a lui intestata, di cui indicava anche la targa, era stata utilizzata per una rapina in gioielleria. Con questo pretesto gli è stato intimato di raccogliere tutti i contanti e gli oggetti di valore presenti in casa, per verificare che non fossero di provenienza illecita. L’uomo avrebbe così consegnato i propri beni a una delle due donne, che si è subito allontanata.

Le due sono state arrestate e denunciate all’autorità giudiziaria per truffa aggravata.

La Polizia di Stato ricorda che le forze dell’ordine non chiedono mai denaro, gioielli o oggetti di valore, né per telefono né a domicilio, per presunte verifiche o accertamenti. In caso di chiamate sospette l’invito è a riagganciare e contattare subito il numero unico di emergenza 112 o il 113.