L’istanza del consigliere di Costruire Democrazia: “La Regione tuteli e garantisca i malati oncologici dai rischi di operazioni finanziarie al buio”
CAMPOBASSO. Un’interpellanza urgente al presidente della Giunta Francesco Roberti, per fare chiarezza sulla situazione di Responsible spa, società che gestisce l’ex Cattolica di Campobasso ed eroga prestazioni fondamentali come cardiochirurgia, oncologia e radioterapia. L’ha presentata il consigliere regionale di Costruire Democrazia Massimo Romano.
“Dallo scorso ottobre – evidenzia Romano nella sua istanza – la società è interessata da una procedura di composizione negoziata della crisi davanti al Tribunale di Campobasso, a fronte di un indebitamento di 72 milioni di euro. Tra le ipotesi del piano di risanamento, secondo quanto riportato dalla stampa, figurerebbero la riduzione dei costi e la dismissione di asset non strategici. Ad agosto, intervenendo in Consiglio regionale, il presidente Roberti aveva inoltre ventilato l’ipotesi di una possibile ‘cessione’ della radioterapia ad altri investitori, senza fornire ulteriori dettagli. Il 1 ottobre scadranno i termini che l’Autorità Giudiziaria ha concesso a Responsible per evitare il tracollo finanziario di una struttura sanitaria importantissima per il Molise cui è stata delegata la gestione di discipline fondamentali quali la cardiochirurgia, oncologia e radioterapia, che occupa circa 400 professionisti e lavoratori. Nonostante manchino solo poche ore, la Regione è completamente latitante, assente e a quanto pare disinteressata alle prospettive della società, sia dal punto di vista della continuità assistenziale sia del futuro dei lavoratori – afferma Romano.
Ad agosto Roberti intervenendo in Consiglio ha ventilato l’ipotesi di cessione della radioterapia a non meglio precisati nuovi investitori, senza però fornire dettagli e rinviando l’approfondimento a successivi sviluppi. Ma ora il tempo è scaduto: per questo ho presentato un’interpellanza urgente per fare piena luce sulla procedura di composizione negoziata della crisi, per accertare se si sia concretizzata l’ipotesi di cessione di una disciplina ‘salvavita’ di importante strategica fondamentale per l’organizzazione sanitaria regionale e per tutti i pazienti oncologici molisani e di fuori regione. La cessione della radioterapia, infatti, rischia di essere un’operazione finanziaria dai contorni indefiniti, sia perché subordinata in ogni caso alla verifica dei requisiti di autorizzazione e accreditamento, sia per la dubbia garanzia della continuità assistenziale dei malati oncologici – evidenzia infine Romano – Non sono ammissibili ambiguità: la Regione deve tutelare e garantire i malati oncologici dai rischi di operazioni finanziarie al buio che potrebbero compromettere la continuità assistenziale e mettere a repentaglio anche i livelli occupazionali”.




