Continuano le audizioni per far luce sulla morte di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi. Si aspetta la consegna dei risultati degli accertamenti da parte dei super esperti di Berlino


CAMPOBASSO. Madre e figlia avvelenate dalla ricina, proseguono gli interrogatori in Questura a Campobasso per far luce sul giallo di Pietracatella e sulla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita.

Due donne, parenti di due persone già ascoltate nei mesi scorsi, sono state convocate oggi pomeriggio negli uffici della Squadra Mobile per essere sentite, come persone informate dei fatti, nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura di Larino, che indaga per duplice omicidio aggravato dall’utilizzo del mezzo venefico.

Audizioni che vanno avanti, per offrire agli investigatori un quadro sempre più chiaro della vicenda, in attesa della consegna dei risultati degli accertamenti affidati al ‘Robert Koch Institut’ di Berlino, che, alla ricerca di tracce di ricina, sta analizzando i 131 reperti in casa, insieme agli alimenti sequestrati nei giorni successivi ai malori che portarono alla morte il 27 dicembre la quindicenne Sara e il giorno successivo sua madre Antonella.