La struttura di contrada Macchie, è stato detto in conferenza stampa, sarà consegnata entro il 30 aprile 2027. Tutti i dettagli dell’operazione
CAMPOBASSO. Nuova sede del Consiglio regionale, il presidente dell’Assise Quintino Pallante replica alle accuse dell’opposizione in merito alla scelta della nuova struttura di contrada Macchie.
“Il Consiglio regionale del Molise – ha detto in conferenza stampa – avrà finalmente, entro pochi mesi, una sede moderna e adeguata alle sue esigenze istituzionali e operative, rispettosa dell’ambiente grazie alla riduzione dei consumi di energia elettrica e gas e con un risparmio complessivo di oltre 150 mila euro all’anno”.
Il Presidente ha evidenziato come i due immobili utilizzati fino a oggi dal Consiglio regionale siano del tutto inadeguati. Si tratta della sede di via IV Novembre, che ospita l’Aula, i diversi organi consiliari e i gruppi politici, e di quella di via Colitto, dove si trovano il personale di assistenza alla funzione legislativa e l’amministrazione. Le criticità riscontrate riguardano il piano strutturale, perché gli edifici non rispettano l’attuale normativa sismica e il piano logistico, in quanto le due strutture non sono collegate tra loro.
C’è poi l’aspetto economico, in quanto l’amministrazione deve sostenere due fitti distinti e sdoppiare i servizi di guardiania e pulizia. Sul piano operativo, ha evidenziato Pallante, i dipendenti sono costretti a spostarsi da una sede all’altra per lo svolgimento del proprio servizio. Non da ultima la questione ambientale, in quanto gli impianti di riscaldamento e condizionamento d’aria (nelle stanze in cui sono presenti) sono obsoleti e generano un costo energetico annuo elevatissimo, superiore ai 54 mila euro.
Il presidente ha quindi ricordato come la soluzione individuata da un’apposita commissione tecnica consenta finalmente di disporre di spazi adeguati alle esigenze assembleari. I benefici riguarderanno sia la vita istituzionale (riunioni, incontri, sedute dei vari organi consiliari), sia le attività dei dipendenti e l’accesso del pubblico ai diversi eventi che verranno realizzati.
La sede di contrada Macchie garantirà, inoltre, una maggiore accessibilità per la vicinanza agli snodi stradali di collegamento con il capoluogo e per la presenza di un’apposita fermata della rete di trasporto urbano. Un altro aspetto di rilievo, evidenziato da Pallante, riguarda la ridistribuzione degli spazi di ciascun piano a seconda delle necessità di rappresentanza e organizzative dell’area istituzionale e di quella amministrativa, i cui costi strutturali saranno totalmente a carico della proprietà dell’immobile.
“La soluzione trovata – ha aggiunto il presidente – è il frutto di un iter amministrativo puntuale e pienamente rispettoso delle normative vigenti e dello Statuto regionale. Essa si pone in perfetta coerenza e sinergia con le scelte che il Governo regionale sta attuando per la costruzione della futura sede unica della Regione, che nella programmazione dei lavori dovrebbe essere pronta nel 2032. Il contratto di locazione della nuova sede consiliare prevede infatti una durata di sei anni. In ogni caso, abbiamo fatto inserire una clausola specifica per il recesso anticipato qualora la nuova sede fosse pronta prima del 2032”.
“In un momento storico come quello attuale – ha concluso – il Consiglio regionale otterrà un risparmio di quasi un milione di euro in questo sessennio rispetto a quanto speso fino a oggi per le due sedi distaccate. Tali risparmi si aggiungono a quelli già conseguiti dall’inizio di questa legislatura in ogni ambito operativo dell’Assemblea”.
Nel corso della Conferenza stampa sono stati quindi illustrati nel dettaglio i passaggi istituzionali e amministrativi che hanno condotto alla scelta, evidenziando i risparmi specifici derivanti dalla locazione di un’unica struttura:
• Canoni di locazione: attualmente il Consiglio sostiene complessivamente 331.651,84 euro all’anno per le due sedi (165.651,84 euro per via IV Novembre e 166.000,00 euro per via Colitto). Con la nuova sede unica, il canone scenderà a 259.240,00 euro annui, con un risparmio immediato di 72.411,84 euro all’anno.
• Servizi di vigilanza e portierato: la spesa attuale per la vigilanza armata in via IV Novembre è di 243.900,84 euro annui, a cui si aggiungono 65.163,00 euro per il portierato di via Colitto. L’unificazione delle sedi permetterà di abbattere il costo del portierato, risparmiando 65.163,00 euro all’anno.
• Efficientamento energetico: nel 2025 le due sedi hanno registrato costi per energia elettrica e gas di circa 54 mila euro. La nuova struttura è in classe energetica A ed è dotata di un impianto fotovoltaico da 40 kW (ampliabile di ulteriori 60 kW). Ciò consentirà di ridurre la spesa elettrica con un risparmio potenziale stimato in almeno8.225,70 euro all’anno (circa il 30% in meno). Una riduzione analoga è prevista per la voce gas, grazie anche alla presenza di infissi ad alte prestazioni e a taglio termico che limiteranno le dispersioni di calore in inverno e l’ingresso di calore in estate.
In sintesi, al netto di ulteriori economie di spesa che si verificheranno, ma che per precauzione non sono state computate la nuova sede garantirà un risparmio certo di 153.956,00 euro all’anno rispetto alla situazione attuale, pari a 923.736,00 euro complessivi per la durata sei anni del contratto. La nuova sede, completa di tutti i lavori previsti, sarà consegnata entro il 30 aprile 2027.




