Campobasso, che dilemma: Liberanome a rischio seggio. Pd in ordine sparso, appelli singoli a votare Gravina

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Ballottaggio, effetti e paradossi. Nell’ipotesi vincesse il Movimento 5 Stelle, ‘Io amo Campobasso’ non entrerebbe in Consiglio. Il tema sarà affrontato domani nel corso del direttivo del movimento civico. Nel centrosinistra al momento non si registrano convocazioni degli organismi di partito né sul tema della sconfitta del candidato Battista, né sui dati delle Europee né sulle possibili strategie in vista del ‘duello’ tra i pentastellati e il centrodestra


di Lucia Sammartino

CAMPOBASSO. Il dilemma arriva dopo aver incassato il risultato elettorale, che non ha premiato il centrosinistra e che ha evidenziato una buona performance del movimento civico ‘Io amo Campobasso’.

Il ballottaggio è una certezza, da un lato il centrodestra con il candidato sindaco della Lega. Dall’altro il Movimento 5 Stelle. Ed è anche la evidenza del paradosso della politica: a Roma sono soci, con un contratto di governo regolarmente sottoscritto. A Campobasso (dove Gravina è l’unico candidato sindaco del Movimento al ballottaggio) nemici giurati.

L’ora della riflessione, del confronto, della decisione. Che fare?

Qui ‘Io amo Campobasso’

Strano il destino (amministrativo) del movimento civico, forse non contemplato alla vigilia. Nel caso in cui la D’Alessandro dovesse diventare sindaco, Paola Liberanome avrebbe un seggio all’opposizione. Se invece il risultato del ballottaggio dovesse premiare Roberto Gravina, il seggio andrebbe a Fratelli d’Italia e quindi il movimento non avrebbe rappresentanza a Palazzo San Giorgio.

Destino cinico e beffardo, visto che ‘Io amo Campobasso’ ha colloquiato con i 5 Stelle prima della presentazione delle liste mentre con il centrodestra non ci sono stati confronti e incontri. La vittoria del Movimento taglierebbe fuori dall’aula Paola Liberanome, candidato sindaco dei civici.

Confermo, anche noi abbiamo fatto i conteggi alla luce dei risultati ufficiali e l’ipotesi di non avere il seggio in caso di vittoria di Gravina è realistica – spiega Paola Liberanome, raggiunta al telefono -: abbiamo un seggio ballerino”.

Cosa farà il movimento, come si ‘relazionerà’ con il ballottaggio?

Come abbiamo sempre fatto e continueremo a fare, ne parleremo. Credo che domani sera riusciremo a tenere la riunione del direttivo nel corso della quale faremo un’attenta analisi del voto, ragioneremo del futuro. Sarà come sempre una decisione corale, assunta democraticamente”.

La vittoria dei 5 Stelle, eventuale, non rischierebbe di vanificare il lavoro del movimento civico?

“Io sono molto serena – continua Paola Liberanome – come nel corso dell’intera campagna elettorale. Il nostro è stato un percorso nitido, netto e trasparente. E il risultato percentuale e in termini di consensi non ce lo toglie nessuno. Vuol dire che in tantissimi hanno scelto di convergere su un’idea e un progetto di città. Potremmo portare le nostre istanze in Consiglio, certo, stando all’opposizione. Ma possiamo continuare a fare il nostro lavoro anche fuori da Palazzo San Giorgio. Siamo un’associazione, ormai manca solo qualche dettaglio burocratico”.

Qualche contatto già con il centrodestra o con il Movimento 5 Stelle?

“Al momento nessuno, credo che ognuno abbia avviato una riflessione al proprio interno circa il dato elettorale che ha evidenziato qualche sorpresa. Il centrodestra non ha sfondato, il centrosinistra ha recuperato e questo deve essere riconosciuto ad Antonio Battista che ha lavorato bene in questa campagna elettorale. I 5 Stelle probabilmente pensavano di avere un risultato diverso, con percentuali più consistenti. La pausa di riflessione credo coinvolga tutti i partiti, credo che sia serio capire e comprendere le ragioni dei risultati”.

Invece lei, sta recuperando le energie?

“Macchè, sto recuperando il lavoro arretrato – dice con una risata- Di certo sono soddisfatta di quanto abbiamo fatto in questi mesi e del risultato che la sintesi di un percorso che rappresenta le persone che ci hanno dato la fiducia che noi non abbiamo tradito. ‘Io amo Campobasso’ non è una operazione elettorale. Il passaggio c’è stato, vedremo che percorso si aprirà ma per noi l’impegno continua. Che sia dentro o fuori dal Palazzo di Città”.

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