Dr si difende: "Licenziamenti per giusta causa"

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[caption id="attachment_11498" align="alignleft" width="300"]Massimo Di Risio Massimo Di Risio[/caption]

MACCHIA D’ISERNIA. La Dr motor company spa in merito alla manifestazione tenuta in mattinata dalla Fiom, a cui hanno preso parte solo tre dipendenti in attività e una decina di ex dipendenti (tra quelli in mobilità e quelli licenziati),  precisa che i licenziamenti disposti in data 8 giugno di tre dipendenti iscritti al sindacato sono stati eseguiti, ai sensi dell’articolo 2119 del codice civile, per giusta causa e non rappresentano assolutamente atti infondati e ricattatori come il sindacato vuole far credere. I tre dipendenti, e non tutti quelli iscritti alla Fiom che hanno manifestato nei giorni scorsi, hanno infatti assunto, anche attraverso precise dichiarazioni rilasciate agli organi d’informazione, un  comportamento denigratorio nei confronti della società sia il 5 giugno 2013, in occasione dell’incontro con il Prefetto di Isernia, sia il 7 giugno 2013,  quando hanno organizzato e partecipato a una manifestazione, tenutasi dinanzi l’abitazione del Presidente del consiglio d’amministrazione della Dr, Massimo Di Risio. In questa occasione, in particolare, hanno assunto comportamenti intimidatori, ed altamente offensivi della dignità dell’azienda e della persona del Presidente. Hanno, inoltre, diffuso notizie false e in antitesi con quanto dichiarato dalla società e con il piano predisposto per la salvaguardia dell’azienda e dei posti di lavoro, con conseguente discredito della credibilità della società stessa e del Presidente. In sintesi i tre dipendenti hanno assunto condotte che hanno fatto venir meno il rapporto di fiducia necessario per la prosecuzione del rapporto di lavoro. Infatti il comportamento del lavoratore che, per la sua gravità, sia idoneo a compromettere la fiducia nei confronti del datore di lavoro e sia pregiudizievole per il perseguimento degli scopi aziendali configura una giusta causa di licenziamento. Trattandosi di licenziamento per giusta causa, in base alla normativa vigente, nessun preavviso è stato riconosciuto e pertanto il rapporto di lavoro è cessato al momento della ricezione della relativa comunicazione. In merito alla questione delle spettanze non retribuite, l’azienda precisa ancora una volta che da marzo 2012 sta regolarmente retribuendo i lavoratori in attività. Le spettanze a cui fa riferimento la Fiom risalgono agli ultimi mesi del 2011 e rientrano nella procedura di concordato in continuità avviata lo scorso 14 maggio e per la quale l’azienda non può far nulla se non procedere secondo tempi e modalità di legge. In ogni caso l’azienda precisa che le spettanze  dei lavoratori saranno corrisposte integralmente e in via prioritaria rispetto a tutti gli altri creditori. Il medesimo regime si applica alle spettanze degli ex dipendenti in mobilità prima del 14 maggio 2013. Per quanto concerne l’attivazione della cassa integrazione straordinaria l’azienda comunica di aver regolarmente adempiuto la procedura di attivazione.

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