Sfugge ai domiciliari, arrestato uxoricida

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Franco Ferruccio torna in carcere. E' accusato dell'omicidio della moglie Carmela Imundi, che prestava servizio come applicata presso il liceo artistico ‘Manuppella’ di Isernia

[caption id="attachment_21287" align="alignnone" width="300"]Franco Ferruccio Franco Ferruccio[/caption]PRATA SANNITA. Ha infranto più volte gli arresti domiciliari Franco Ferruccio, ex guardia giurata di 59 anni che, nel marzo 2012, uccise a colpi di pistola la moglie Carmela Imundi, 52 anni. La donna, residente a Prata Sannita, prestava servizio come applicata presso il liceo artistico ‘Manuppella’ di Isernia ed era molto conosciuta in città. La notizia del nuovo arresto (Ferruccio aveva ottenuto i domiciliari a Fontegreca, dopo vari mesi dalla morte della moglie) è stata riportata dal portale  ‘Interno 18'.  “Nelle scorse settimane - si legge sul sito - a seguito di controlli da parte dei carabinieri della Stazione di Capriati al Volturno, il 59enne è stato in più circostanze sorpreso lontano dalla propria abitazione rendendosi così responsabile del reato di evasione. Dall’informativa inviata dai militari alla competente autorità giudiziaria, è scaturita l’ordinanza di custodia cautelare in carcere”. Qualche giorno fa, insomma, Ferruccio è stato accompagnato presso la caserma di Piedimonte Matese per le formalità di rito e poi trasferito presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere, in attesa dell’udienza preliminare. L'uxoricidio, ricordiamo, avvenne nell'abitazione della coppia: Ferruccio, che aveva prestato servizio come guardia giurata anche presso la Fonderghisa di Pozzilli, estrasse una Beretta automatica calibro 7.65 e sparò alla moglie. Giorni dopo il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere dispose l’incidente probatorio sugli indumenti della donna e su un cuscino della camera da letto, utili al confronto con il Dna del presunto assassino. Stando alle prime ricostruzioni, la signora Imundi avrebbe voluto impedire al consorte di togliersi la vita, al culmine di un periodo negativo tra i due. I legali della difesa, infatti, hanno sempre sostenuto la totale involontarietà del gesto. Ma la procura ha una veduta diametralmente opposta: già in passato, infatti, il 59enne avrebbe sparato un colpo di pistola davanti casa per minacciare la moglie.

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