Violazioni dei domiciliari, pregiudicato torna in carcere

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Arrestato dai carabinieri di Venafro il 48enne che, dopo il divieto di risiedere in Campania, imposto dall'autorità giudiziaria partenopea, aveva deciso di scontare i domiciliari in un centro della piana del Volturno. Proficuo il bilancio estivo dell'Arma: in manette anche un 47enne altomolisano per minacce e violenze in famiglia

VENAFRO. È finito nuovamente in manette, nella tarda serata di ieri, un pluripregiudicato di origine campana. L’operazione, condotta dai carabinieri di una stazione indipendente della Compagnia di Venafro, ha portato all’arresto del 48enne, al quale l’autorità giudiziaria di Napoli aveva imposto il divieto di domicilio in Campania e nelle province del basso Lazio. L’uomo, coinvolto in un giro di criminalità organizzata, in seguito al provvedimento dell’autorità giudiziaria partenopea, da circa nove mesi aveva deciso di abitare in un centro della piana del Volturno. Nel corso della sua permanenza molisana, tuttavia, il 48enne si è reso protagonista di una serie di violazioni alle prescrizioni imposte. I militari della compagnia di Venafro, incaricati di vigilare sull’osservanza del provvedimento, perciò, sono dovuti intervenire, ripristinando la custodia cautelare in carcere. L’uomo, adesso, si trova nel penitenziario isernino di Ponte San Leonardo. Questa operazione è solo l’ultima di una lunga serie che ha visto l’Arma del comando provinciale di Isernia impegnata sul tutto il territorio nel mese di agosto, un periodo dell’anno ricco di manifestazioni religiose e turistiche che attirano migliaia di visitatori. Da un primo, parziale bilancio si scopre che dall’inizio del mese sono state denunciate 8 persone per guida in stato di ebbrezza, le quali, in qualche caso, hanno anche provocato incidenti stradali. Ma non solo. La compagnia di Agnone, sempre nei primi giorni del mese, ha intercettato una banda di 4 giovani romeni, poco più che 20enni e senza fissa dimora, nell’intento di svaligiare alcune abitazioni. L’intervento dei militari ha così permesso il recupero di diversi gioielli in oro. I carabinieri di Venafro, invece, hanno recuperato del materiale in rame che stava per essere sottratto da uno stabilimento in dismissione della zona industriale di Pozzilli ad opera di un artigiano 53enne, denunciato, dunque, per furto. Un intervento per evitare l’ennesimo episodio della cosiddetta "violenza di genere", inoltre, si è reso necessario in un piccolo comune dell’Alto Molise, dove è finito in manette un 47enne, già raggiunto da un provvedimento di diffida dell’Autorità giudiziaria a tenere condotte non violente in famiglia e resosi nuovamente responsabile di minacce e violenze. E nel mese più caldo dell’anno non è stata trascurata neppure la lotta allo spaccio e consumo di stupefacenti: un 20enne di Bojano, ad esempio, è stato trovato in possesso di oltre 4 grammi di hashish in un piccolo centro dell’isernino. Un 26enne residente nella zona dell’alto Volturno, invece, è stato segnalato al prefetto di Isernia con l'accusa di detenzione per uso personale di cocaina a fini non terapeutici. Il giovane, a bordo di un’automobile, ha pensato bene di disfarsi della droga, lanciandola dal finestrino. Ma il gesto, a quanto a pare, non ha sortito l’effetto sperato. I due grammi di droga, infatti, sono stati recuperati e sottoposti a sequestro.

VD

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