Scuole sicure, l'impegno di Testa: risolvere finalmente il problema

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Il consigliere di centrodestra al Comune di Isernia auspica, in vista dell'assise di oggi, auspica decisioni unanime su una questione di tale rilevanza e invita l'amministrazione a coinvolgere la minoranza nelle scelte adottate

ISERNIA. "L’odierna convocazione del Consiglio comunale per dibattere sulla questione ‘scuole sicure’ richiesta dalla minoranza di centrodestra darà finalmente a quest’argomento, che in estate è stato uno dei temi di maggior interesse per le famiglie isernine dopo le vicende relative al rilevamento di gas radon nella sede distaccata della San Giovanni Bosco, la dignità di discussione pubblica nell’assise che massimamente rappresenta la cittadinanza intera. Le questioni sul tappeto sono di grande rilevanza considerando che in ogni famiglia vi sono bambini e ragazzi in età scolare. Io stesso ho due bimbe che frequentano l’asilo comunale ed avvertendo sulla mia pelle tutte le responsabilità conseguenti allo status di consigliere comunale, mi rendo conto del fatto che l’amministrazione è chiamata ad affrontare tali problemi ed a dare risposte alla cittadinanza. Ho fatto questa breve premessa perché, avendo sempre seguito con interesse la vita poltica- amministrativa della nostra città, noto che oggi ci troviamo ad affrontare problemi che negli ultimi venti anni hanno costituito materia di dibattiti e confronti che hanno coinvolto a vario titolo genitori, strutture scolastiche, opinione pubblica, politici a tutti i livelli; pertanto devo prendere atto con rammarico che, al di là delle buone intenzioni e di tutto quanto già è stato fatto la questione ‘scuole sicure’ ad Isernia deve ancora essere risolta . Volendo utilizzare una battuta del presidente del Consiglio Letta, siamo come nel film “Il giorno della marmotta”. E’ la storia di colui che si sveglia la mattina e rivive tutti i giorni la stessa storia. Ebbene, sempre per usare quanto detto da Letta: La pellicola può fornire un interessante nuovo dettaglio in quanto il protagonista “è disperato da questa situazione, ma poi riesce ad uscirne”. Ebbene, la richiesta di convocazione è stata firmata dalla minoranza di centrodestra con l’intento costruttivo di voler contribuire a risolvere questo annoso problema, e di impegnare in tal modo l’amministrazione comunale in un programma che si ponga degli obiettivi a breve e a medio termine.  Tutto questo per dire che parteciperò al Consiglio comunale con lo spirito di servizio che deve avere ogni consigliere nell’affrontare problemi di questa importanza. Problemi che non hanno un colore politico e che meritano decisioni unanimi in maniera che l’amministrazione tragga forza da un Consiglio che vuole affrontare e risolvere una questione amministrativa che trasversalmente riguarda tutte le forze politiche presenti in esso ma, soprattutto, riguarda l’interesse dell’intera collettività amministrata. E’ appena il caso di far rilevare all’amministrazione in carica che v’è la necessità di un maggiore coinvolgimento delle minoranze, almeno per quanto riguarda il diritto all’informazione sulle attività che vengono poste in essere, in maniera tale che i gruppi consiliari e i singoli consiglieri possano dare il loro contributo di idee senza alcuna pregiudiziale ideologica di cui, dato il momento storico che stiamo vivendo, dobbiamo fare tutti a meno".

Stefano Testa

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