Ladri di carburante, squatter e spacciatori: arresti e denunce dei carabinieri

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Controlli a tappeto dei militari della stazione di Monteroduni e della Compagnia di Venafro

 

VENAFRO. La compagnia dei carabinieri di Venafro si è mobilitata per effettuare dei servizi straordinari di controllo del territorio. Le indagini hanno portato alla luce diversi episodi di furto, spaccio, occupazione abusiva di alloggi e non solo. Nello specifico, i militari del Nucleo operativo e radiomobile di Venafro hanno denunciato due dipendenti di una ditta con l’accusa di furto e ricettazione. I due individui asportavano 70 litri di gasolio dal serbatoio del mezzo aziendale a loro affidato. Riempiendo due taniche, che nascondevano in una zona poco frequentata, tornavano poi sul posto all’imbrunire per recuperare la refurtiva e venivano sorpresi dai militari. I carabinieri di Venafro hanno anche fatto scattare una denuncia per spaccio. L’accusato, residente a Monteroduni, è stato trovato in possesso di tre involucri contenenti sostanza stupefacente, per un peso complessivo di 1,1 grammi. Sempre a Monteroduni è scattata una denuncia per violazione di domicilio e occupazione abusiva di alloggio. L’abitazione in questione è di proprietà dell’Istituto autonomo case popolari, la violazione è avvenuta con precedente scassinamento della porta d’ingresso. A Pozzilli, invece, è scattato l’arresto di un individuo già segnalato e che da tempo si sottraeva all’arresto, in quanto destinatario di un’ordinanza di carcerazione emessa dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Cassino, con pena di 2 anni e nove mesi per bancarotta fraudolenta. A Venafro inoltre, durante il controllo della circolazione stradale, è partita la denuncia per un residente in Civitanova del Sannio. L’accusato è stato sorpreso alla guida di un auto in evidente stato di ebrezza. L’etilometro ha accertato i sospetti, mostrando dei risultati quasi 5 volte superiori alla norma. Nel corso degli stessi servizi, i carabinieri di Venafro procedevano all’arresto di un individuo, poiché gravato da ordine di esecuzione di pena detentiva (emesso dalla procura generale della Repubblica presso la Corte di appello di Roma), dovendo espiare, in regime degli arresti domiciliari, la pena  un anno e otto mesi per il reato di ricettazione.

 

   

 

 

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