Ritrovato dalla Polizia a Napoli il bambino nato al Cardarelli con una grave patologia

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I genitori, di origine rumena, avevano abbandonato l'ospedale contro il parere dei medici. Decisivo l'intervento del Tribunale dei Minori e della Questura di Campobasso 

 

CAMPOBASSO. La Polizia di Stato ha eseguito sabato 1 febbraio 2014 un provvedimento urgente del Tribunale per i Minorenni di Campobasso. Lo scorso  27 gennaio 2014 è nato nel reparto di ostetrica e ginecologia dell'Ospedale "Cardarelli" un bambino, figlio di due genitori di origine rumena, non domiciliati in Molise. I medici hanno riscontrato immediatamente alla nascita una grave patologia che richiedeva specifiche cure per il bambino. Ma la sera del 30 gennaio, i genitori, contro il parere dei sanitari, hanno abbandonato la struttura ospedaliera, per una ignota destinazione, portando con loro il neonato. La Direzione Sanitaria del nosocomio si è rivolta alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Campobasso, rappresentando quanto accaduto e chiedendo un provvedimento urgente diretto a rintracciare il bambino per garantire il ricovero presso una struttura ospedaliera, in quanto in pericolo di vita. Il Tribunale per i Minorenni ha emesso quindi un provvedimento urgente col quale ha ordinato alla Questura di Campobasso di rintracciare il piccolo ed i genitori (cui era stata sospesa nel frattempo la potestà genitoriale con conseguente nomina di un tutore), disponendo l'immediato ricovero del minore presso la più vicina struttura ospedaliera. La Squadra Mobile di Campobasso ha localizzato la madre ed il piccolo nel territorio Comune di Napoli e richiesto l'immediato concorso dei Personale della Questura partenopea per l'esecuzione del provvedimento dei Giudici. La Squadra Mobile di Napoli ha ritrovato così il bambino e, con l'ausilio di un'ambulanza, lo ha trasportato presso l'Ospedale Santobono, affidandolo alle cure dei sanitari. È al vaglio la posizione dei genitori che potrebbero essere denunciati alla locale Procura della Repubblica.

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