Maxi rissa a Isernia: cinque migranti in stato di fermo

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Gli stranieri, identificati dalla polizia, sarebbero accusati anche di lesioni a pubblico ufficiale per aver provocato il ferimento al piede di un carabiniere. Per il militare la prognosi è di dieci giorni



ISERNIA. Sarebbero cinque i migranti in stato di fermo per la maxi rissa scoppiata questa mattina in via Giovanni XXIII a Isernia. Stando a quanto si è appreso, nei loro confronti la polizia avrebbe anche formulato l’accusa di lesioni a pubblico ufficiale per aver provocato il ferimento di un carabiniere intervenuto per placare gli animi. Il militare è stato colpito al piede da un cancello. Trasferito al ‘Veneziale’, è stato sottoposto a tutti gli accertamenti del caso. Ha riportato un trauma che i medici hanno giudicato guaribile in dieci giorni.

Gli agenti della questura in queste ore stanno ricostruendo l’accaduto, per accertare nei dettagli quanto si è verificato questa mattina nei pressi del palasport. Una decina gli ospiti nordafricani e pakistani delle strutture di accoglienza che, al culmine di un violento litigio, hanno iniziato a picchiarsi, anche con bastoni e spranghe. Le grida hanno attirato l’attenzione dei passanti che, capita la gravità della situazione, hanno chiesto aiuto. Sul posto si è precipitata la polizia che, con i supporto dei carabinieri, ha riportato la calma in centro, non senza difficoltà.

Anche alcuni stranieri rimasti coinvolti nella rissa sono rimasti lievemente feriti e medicati in pronto soccorso. I dettagli dell’episodio e anche i provvedimenti assunti nei confronti dei migranti verranno illustrati domani mattina, nel corso di una conferenza stampa che si terrà in questura alle ore 10.30. Non si esclude la diatriba per la spartizione della piazza dello spaccio in città.

Deb.Div.

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