Muore dopo un violento pestaggio: la vittima è Mauro Lupicino. Fermato un giovane

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E’ accaduto questa sera a Campobasso, nel quartiere popolare di Fontana Vecchia. L’uomo, 46 anni, sarebbe stato colpito da un giovane di 29 anni e forse da altre persone. Shock in città. Caccia ad altri presunti aggressori


CAMPOBASSO. Massacrato di botte. E’ morto poco dopo l'arrivo in ospedale il 45enne di Campobasso Mauro Lupicino, aggredito questa sera nel quartiere di Fontana Vecchia, dove abitava con la famiglia. Dalle prime frammentarie notizie, alcune persone si sarebbero presentate da lui. Non si sa bene per quali motivi abbiano prima cominciato a discutere, poi a colpirsi a vicenda con pugni e calci.

Una rissa, in cui uno degli aggressori ha avuto presto la meglio sul 45enne. Una vera e propria furia l’uomo, amante della palestra e del body building. Durante la lite si è scagliato su Lupicino con tutta la sua prestanza fisica.

Quando la furia si è placata, Mauro Lupicino, sposato e padre di 4 figli, era ormai esanime a terra e non si muoveva più. Alcuni vicini hanno chiamato i soccorsi e poco dopo sono arrivati i medici del 118, che hanno caricato la vittima sull’ambulanza e l'hanno trasportata in ospedale. Ma qui, poco dopo, il cuore dell’uomo ha cessato di battere.

Nel frattempo, in centro città è scattata la caccia ai presunti aggressori. Uno di questi è stato individuato, rintracciato e fermato dai carabinieri. L’altro, pare si sia allontanato subito dopo cominciata l’aggressione ed è da vedere se è stato coinvolto o meno nella lite. La persona fermata è un giovane di Campobasso, 29 anni, con precedenti per droga, del quale sono state fornite solo le iniziali: M.B.

Non sono chiari i motivi che hanno generato la lite, né se a provocare la morte di Mauro Lupicino siano state le botte. Gli inquirenti valutano anche l’ipotesi di un arresto cardiaco, forse dovuto allo spavento o a un malore. La differenza è evidente. Se a causare il decesso del 45enne fosse stata una causa secondaria, allora la posizione dell'aggressore o degli aggressori cambierebbe.

Nelle prossime ore gli inquirenti e l’ispezione dei medici sul cadavere daranno qualche elemento in più per chiarire l’accaduto. Intanto la notizia si è subito diffusa in città, dove sia la vittima che l’aggressore sono molto conosciuti. Sotto shock i residenti del quartiere. Straziati dal dolore i familiari.