Paura sul Campobasso-Roma: ubriaco blocca il treno, parapiglia a bordo

Paura sul Campobasso-Roma: ubriaco blocca il treno, parapiglia a bordo

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Incredibile disavventura per i passeggeri del Regionale partito alle 16.45: un uomo, col volto sporco di sangue, ha bloccato le porte di chiusura del convoglio a Cassino, facendo slittare la ripartenza di quasi un’ora. Necessario l’intervento del 118


ISERNIA. Pomeriggio di ordinaria assurdità, sul treno Campobasso-Roma delle 16.45 di oggi. Come riferito da numerosi passeggeri, alcuni dei quali di Isernia, il convoglio ha accumulato un ritardo di quasi un’ora a causa di un uomo ubriaco e ferito, che ne ha letteralmente bloccato la ripartenza a Cassino.  

Ma andiamo con ordine. Il Regionale giunge nella città del Frusinate già con circa 15 minuti di ritardo, accumulati strada facendo. Tutto come (quasi) sempre, insomma. Ma quella di oggi non è una giornata come le altre. A un certo punto, gli ignari viaggiatori si accorgono dell’anomalia del segnale di chiusura delle porte, che continua a suonare a ripetizione, con il treno che non accenna a ripartire. Poi, d’improvviso, delle urla. Qualcuno si alza e prova ad andare a vedere cosa stia accadendo. Di qui una scena incredibile : un uomo di mezza età, italiano, con il volto coperto di sangue e palesemente sotto i fumi dell’alcool, è seduto in mezzo a una delle porte del treno e non vuole saperne di scendere, con il capotreno che, invano, gli intima di andare via. Volano parole grosse, con il soggetto che, sempre più fuori controllo, tenta anche di entrare all’interno di un vagone.

Il capotreno allora, per la sicurezza dei passeggeri presenti, blocca prontamente la porta di accesso al vagone e lo confina nell’anticamera, continuando a cercare di riportarlo a più miti consigli, di fargli pulire il volto e di farlo scendere a terra. Altro personale delle Fs, sopraggiunto nel frattempo, chiama i carabinieri e il 118. Poi uno dei pendolari a bordo si avvicina e si qualifica come un agente di polizia: non sappiamo se davvero lo fosse o se abbia tentato un espediente per spaventare l’ubriaco e riuscire così a far ripartire il treno, ma fatto è che ne segue un parapiglia. Il 50enne sarebbe stato fatto finalmente scendere dal treno per poi sdraiarsi a terra sui binari, forse per una caduta, forse perché esausto. Tra i passeggeri che hanno assistito alla scena, sempre più increduli, viene cercato un medico. Dal convoglio scende una donna che cerca di prestare all’esagitato le prime cure quando finalmente arrivano i sanitari del 118 che, non senza fatica, riescono a caricare l’uomo sull’ambulanza e a portarlo via, consentendo così al treno di ripartire per  la Capitale. Con quasi un’ora di ritardo, visto che ha lasciato Cassino alle 19.38, come riferito da una ragazza di Isernia. E sarebbe dovuto arrivare a Roma alle 19.53. Quanto al 50enne alticcio, facile che rischi anche una denuncia, quanto meno per interruzione di pubblico servizio.

Per fortuna, nonostante la paura, a nessuno dei passeggeri è stato fatto alcun male. Ma certo è che sui treni molisani, oramai, se ne vedono davvero di tutti i colori. 

 

 

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