‘Spese pazze’ della politica: condannato l’ex capogruppo di An Enrico Gentile

‘Spese pazze’ della politica: condannato l’ex capogruppo di An Enrico Gentile

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A due anni e 9 mesi, per peculato. Il pronunciamento del Tribunale di Campobasso precede l’obbligo di risarcire la Regione, per gli acquisti fatti con soldi pubblici e non riconducibili a ragioni istituzionali



CAMPOBASSO. ‘Spese pazze’ dei gruppi consigliari della Regione, l’ex capogruppo di An Enrico Gentile condannato a 2 anni e 9 mesi per peculato. La condanna da parte del Tribunale di Campobasso, segue altri pronunciamenti analoghi nei confronti di politici molisani, accusati di aver utilizzato i fondi della Regione per fare spese per uso personale.

Anche per Gentile è arrivata l’interdizione dai pubblici uffici e l’obbligo di risarcire la Regione, che però dovrà essere definito in un altro giudizio.

A Gentile la Procura aveva contestato acquisti e pagamenti coi soldi del gruppo per alcune decine di migliaia di euro (compresi i rimborsi agli altri componenti del gruppo di An), considerati non attinenti alla funzione istituzionale del gruppo.

Un’inchiesta, quella sulle ‘spese pazze’ della politica, avviata dalla Guardia di Finanza di Campobasso e coordinata dal sostituto procuratore Nicola D’Angelo, che ha controllato voce per voce tutte le uscite dei gruppi consiliari, a partire dalla legislatura 2006/2011, per poi analizzare anche quelle successive.

Ne sono venute fuori, con posizioni diverse per i vari indagati, pranzi e cene a carico della Regione e dei contribuenti, acquisti di alimenti, libri, sponsorizzazioni. In alcune circostanze, è emerso dalle indagini, i consiglieri regionali hanno chiesto il rimborso anche del costo del caffè delle gomme da masticare. Due euro di scontrino, per chi percepisce 10mila euro al mese.

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