Fabio Papa torna a Campobasso: la decisione del Csm

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Dopo l’assoluzione con formula piena nel processo di Bari per il presunto ricatto a Frattura, il pubblico ministero dovrà tornare a esercitare le sue funzioni nel capoluogo molisano


CAMPOBASSO. Fabio Papa torna a Campobasso. Il pubblico ministero, che fu oggetto di provvedimento disciplinare in seguito ai fatti giudiziari confluiti nel processo di Bari sul presunto ricatto al governatore del Molise, Paolo di Laura Frattura, è stato reintegrato dal Consiglio superiore della Magistratura presso la Procura generale di Campobasso, con funzioni di magistrato distrettuale requirente. Lo riferisce l’Ansa.

Il presidente della Regione, com’è noto, aveva denunciato Papa e la direttrice di Telemolise, Manuela Petescia, sostenendo che il magistrato avesse aperto l'indagine 'Biocom' a suo carico quale ritorsione giudiziaria per il mancato varo di una legge sull'editoria favorevole a Telemolise. Il processo per tentata estorsione e tentata concussione si è concluso il 4 maggio scorso, con gli imputati assolti con formula piena dal tribunale di Bari. La procura del capoluogo pugliese, tuttavia, lo scorso 15 dicembre ha fatto appello riguardo a tutte le ipotesi di reato contestate e chiedendo un nuovo giudizio.

La decisione del Csm è stata presa dopo l'udienza svoltasi il 6 novembre scorso, alla presenza del dottor Papa e del suo legale, l’avvocato Fabio Baranello. Ora il ministero di Giustizia, con separato provvedimento, dovrà stabilire i tempi entro i quali Papa dovrà tornare a esercitare le proprie funzioni a Campobasso.