Caporalato, arrestato il conducente di un pulmino: portava 20 braccianti nei campi del Molise

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In un’azienda agricola di Campomarino, dove dovevano essere impiegati nella raccolta dei pomodori. L’uomo, originario della Costa d’Avorio, è stato fermato questa mattina dalla polizia. I lavoratori, provenienti dalla provincia di Foggia, viaggiavano ammassati nel mezzo e in precarie condizioni igieniche


TERMOLI. Operazione anti caporalato, la Polizia di Termoli ha arrestato il conducente di un pulmino Fiat Ducato Panorama, omologato per il trasporto di 9 persone, sul quale viaggiavano, ammassati e in precarie condizioni igieniche, 20 braccianti africani. Tutti provenienti dalla provincia di Foggia e diretti in un’azienda agricola di Campomarino, per essere impiegati nella raccolta dei pomodori.

L’operazione è stata effettuata questa mattina alle 6, sulla statale Adriatica, dagli operatori della Volante del Commissariato di Termoli, insieme a una pattuglia del distaccamento della Polizia stradale, nell’ambito dei controlli intensificati dopo la morte di 12 braccianti nel drammatico incidente dei giorni scorsi.

Bloccato dagli operatori del commissariato, il conducente del mezzo, K. A., nato in Costa D’Avorio, sprovvisto di patente di guida nonché di assicurazione, ha fermato il veicolo e ha provato ad allontanarsi, ma è stato raggiunto dai poliziotti. Una volta aperto il mezzo, sono state accertate le scarse condizioni igieniche del vano adibito al trasporto delle persone, modificato con l’istallazione di panche di legno. E la presenza a bordo di 20 lavoratori di varie nazionalità. Tutti di origine centroafricana.

Su richiesta degli operatori l’autista ha dichiarato che stava accompagnando i lavoratori in un campo di pomodori poco lontano, e si è offerto di condurvi il personale di Polizia, che ha visto subito diversi immigrati, in fuga alla vista delle forze dell’ordine.

I passeggeri sono stati accompagnati presso gli uffici del Commissariato, per valutare la loro posizione sul territorio nazionale. Il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo e sono stati elevati numerosi verbali per violazione delle norme del Codice della Strada, per aver modificato le caratteristiche strutturali del mezzo, del motore e dell’abitacolo, con l’intento di aumentare la capienza del numero dei trasportati.

Per l’autista del mezzo è scattato l’arresto, in arresto in violazione dell’art. 603 bis del Codice Penale. Vale a dire per intermediazione illecita di manodopera e sfruttamento del lavoro.

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