Crollo ponte a Genova, Aida Romagnuolo: controlli anche sui viadotti del Molise

Crollo ponte a Genova, Aida Romagnuolo: controlli anche sui viadotti del Molise

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La consigliera della Lega: no ad allarmismi, ma necessario rassicurare i cittadini. Solidarietà alle vittime anche dal governatore Toma


CAMPOBASSO. Esprime soprattutto solidarietà, Aida Romagnuolo. La consigliera regionale della Lega interviene con una nota dopo il disastro di stamani a Genova, dove il ponte Morandi è crollato provocando, da stime parziali, almeno 35 vittime. Ma invita anche a effettuare controlli sui ponti del Molise, senza fare allarmismi ma rassicurando i cittadini come si deve.

"Prima come cittadina molisana - queste le sue parole - e poi quale capogruppo della Lega in Consiglio regionale, esprimo dal profondo del mio cuore il più sofferto cordoglio per questa inaspettata tragedia capitata a Genova e ai genovesi, ma anche la mia sentita e sincera vicinanza ai parenti delle tante vittime. Sulla scorta di quanto dolorosamente successo a Genova, invito pertanto a tenere sotto osservazione, senza procurare inutili e dannosi allarmismi di nessun genere, ma solo per profonda e cristiana umanità, i ponti molisani e in particolar modo il viadotto del Liscione e quello già tanto chiacchierato di Agnone. Darci un'ulteriore occhiata - conclude Romagnuolo - effettuando qualche ulteriore verifica tecnica placa gli animi dei cittadini e rasserena l'anima di chi vive nel nostro territorio".

Al messaggio di solidarietà si è unito naturalmente anche il governatore Donato Toma: "A nome della Regione Molise, desidero esprimere tutta la nostra vicinanza alla città di Genova, alla Regione Liguria e ai familiari delle vittime per l’immane tragedia che ha lasciato attonito e incredulo il mondo intero. Stiamo seguendo con trepidazione - queste le parole del presidente del Molise - le fasi di soccorso che stanno impegnando in condizioni proibitive uomini e mezzi dei Vigili del fuoco, della Protezione civile e del 118: una lotta contro il tempo per salvare quante più vite possibili. Ora - ha concluso Toma - è il momento del dolore, cui dovrà necessariamente seguire quello dell’accertamento delle cause che hanno determinato questo disastro".

 

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