Terremoto, il Miur pronto a finanziare gli interventi di ripristino delle scuole lesionate

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Per garantire l’avvio regolare delle lezioni. Lo ha detto il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, oggi a Campobasso per partecipare al vertice in Prefettura. Giovedì dovrebbe tornare in Molise per un sopralluogo nelle zone terremotate, come ha anticipato il governatore Donato Toma


CAMPOBASSO. Terremoto del Molise, il Ministero dell’Istruzione ha dato la disponibilità a intervenire, anche finanziariamente, per riparare e mettere in sicurezza le scuole lesionate dal sisma.

Lo ha anticipato il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, oggi a Campobasso per partecipare al vertice del Centro coordinamento soccorsi, che si è riunito questa mattina in Prefettura. Un summit convocato dal prefetto di Campobasso Maria Guia Federico, a cui hanno partecipato il presidente dell’Ingv Carlo Doglioni, il governatore Donato Toma, l’assessore regionale Nicola Cavaliere con i responsabili della Protezione civile, degli enti proprietari delle strade e di Molise Acque, che gestisce la diga del Liscione. Presenti all’incontro anche il presidente della Provincia di Campobasso Antonio Battista, i vertici delle forze di polizia, dei vigili del fuoco, il direttore regionale scolastico Anna Paola Sabatini.

“Sono in corso le verifiche di agibilità sugli edifici scolastici – ha detto Borrelli - ci sono un paio di scuole nelle quali si sono registrati danni. Quello che abbiamo verificato è che il Ministero dell'istruzione ha dato ampia disponibilità a intervenire immediatamente, anche con l’impiego di finanziamenti, per garantire il recupero delle scuole che hanno subito danni e quindi l'avvio regolare dell'anno scolastico".

Dopo il vertice in Prefettura Borrelli ha lasciato il Molise diretto a Ischia, per partecipare alle celebrazioni organizzate a un anno dal terremoto che ha colpito l’isola. Ma dovrebbe tornare in Molise giovedì 23 agosto. “Dobbiamo andare insieme sui territori colpiti dal terremoto – ha spiegato il governatore del Molise Donato Toma - per fargli constatare visivamente qual è lo stato di emergenza in cui ci troviamo”.

“Si tratta di un passaggio importante - ha aggiunto il presidente - perché le istituzioni nazionali si convincano che il Molise è in stato di emergenza, devono solo procedere alla formalizzazione". Passaggio questo che era stato precisato dal capo della Protezione civile: "La Regione produrrà la richiesta dello stato di emergenza, noi istruiremo questa richiesta e la presenteremo al Consiglio dei Ministri". Nel frattempo dello sciame sismico che sta interessando la regione è già stata interessata la Commissione grandi rischi.

Quanto alla macchina dei soccorsi, nelle zone del Basso Molise più colpite dal terremoto sono state montate 61 tende, che al momento ospitano 240 persone. Sono stati 45 gli immobili, abitazioni, edifici pubblici, scuole e chiese, dichiarati inagibili, a seguito delle 472 verifiche di stabilità effettuate dai vigili del fuoco. Ma i controlli, sollecitati dai sindaci del ‘cratere’, sono ancora in corso. E tanti cittadini hanno deciso di dormire nelle tende montate nei campi di accoglienza. “Qui ci sentiamo più al sicuro”, hanno detto.

Del resto, come ha detto lo stesso Borrelli, non sono da escludersi nuove scosse, anche di maggiore intensità rispetto a quelle che hanno colpito la regione nei giorni scorsi. “La prima cosa da fare – ha rimarcato il presidente dell’Ingv Carlo Doglioni – è chiedersi se la propria abitazione è in grado di resistere a un terremoto importante, oppure no”.

Carmen Sepede

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