Terremoto, il premier Conte chiama Toma: “Il Governo vicino al Molise”

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Il presidente del Consiglio ha parlato a telefono con il governatore e con il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, oggi nelle zone terremotate. Attesa per la proclamazione dello stato di emergenza


CAMPOBASSO. Emergenza sisma, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha chiamato il governatore Donato Toma e il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, oggi nelle zone terremotate, per informarsi sulla situazione del Molise.

"Il premier – ha raccontato Toma - ha espresso vicinanza al popolo molisano, si è informato su tutta la situazione che stiamo vivendo e ha assunto un impegno, prima di tutto morale, di partecipazione alle vicende molisane. Le Istituzioni, anche a livello nazionale, ci sono vicine – ha aggiunto il governatore - e sono sensibili in relazione a questo problema che stiamo vivendo".

Conte ha parlato anche con Borrelli, durante il sopralluogo di questa mattina nei paesi più danneggiati dalle scosse. “Mi ha chiamato il presidente del Consiglio Conte mentre venivamo a Guglionesi – ha spiegato Borrelli – Lui è sempre molto presente. Mi ha chiamato per capire come stavano andando le cose. Devo dire che c’è stato un grande sforzo da parte di tutti – ha rimarcato ancora – a partire, ovviamente, dal prefetto, dal presidente della Regione, dalle strutture, dai sindaci. La macchina funziona, ieri sera abbiamo assistito 340 persone in tutta l’area e continueremo ad assisterle fin quando non finirà questo sciame sismico. Si prosegue con l’assistenza alla popolazione e le verifiche di agibilità degli edifici". 

Il presidente della Regione Toma ha quindi fatto un ulteriore precisazione sulla richiesta dello Stato di emergenza, che la Regione presenterà al Consiglio dei Ministri. "Stiamo accelerando sulle verifiche perché i tempi stringono – ha puntualizzato - I tempi dello stato di emergenza, dipendendo in parte da noi perché stiamo completando i rilievi e la quantificazione dei danni. Siamo quasi arrivati al termine, qualche altro giorno e completeremo. Poi la decisione toccherà al Consiglio dei Ministri, ma, considerata la vicinanza espressa dal presidente Conte, spero che a giorni potremo avere la dichiarazione dello Stato di emergenza".

Al termine della riunione operativa, Borrelli è salito sull’elicottero ed è partito alla volta di Roma, mentre il presidente Toma si è intrattenuto con gli ospiti della tendopoli, con i quali ha consumato un veloce pasto.

“Oggi ho avuto la riprova di quanta umanità ci sia nei nostri corregionali che sono stati colpiti da questo brutto evento – la riflessione del presidente - ma anche in quanti prestano assistenza e soccorso. C’è ansia, un po’ di preoccupazione per l’immediato futuro, ma molta dignità. Devo dire che in loro è ancora ben radicato il senso dello Stato. Questo ci mette di fronte a grandissime responsabilità, soprattutto in ordine alla velocizzazione delle procedure, per far sì che queste persone ritornino quanto prima alla normalità”.

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