Terremoto, il viadotto del Liscione è sicuro: riapre al traffico la ‘Bifernina’

Terremoto, il viadotto del Liscione è sicuro: riapre al traffico la ‘Bifernina’

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A partire da oggi, 24 agosto. Previsti alcuni restringimenti sulla carreggiata e un limite di velocità di 50 chilometri orari su tutto il ponte, col controllo affidato agli autovelox


CAMPOBASSO. Terremoto del Molise, il viadotto del Liscione è sicuro e non presenta criticità. La ‘Bifernina’, di conseguenza, può riaprire al traffico, sia pur con l'invito a tutti gli automobilisti alla prudenza e con alcune limitazioni alla circolazione: un limite orario di 50 chilometri orari, su tutto il ponte del Liscione (col controllo affidato agli autovelox) alcuni restringimenti della carreggiata (di 25 centimetri), pur preservando il doppio senso di marcia. Previsto inoltre l'obbligo per i mezzi pesanti di mantenere la distanza di sicurezza, portata a 100 metri. Transito interdetto, invece, ai veicoli di massa superiore alle 44 tonnellate.

La riapertura della strada oggi, 24 agosto, era stata annunciata per le 13, ma ha subito ritardi, con l'Anas ancora impegnata a completare i lavori, come hanno segnalato diversi automobilisti. 

La decisione di riaprire la Bifernina è stata comunicata nel corso del vertice del Centro coordinamento soccorsi, che si è svolto questa mattina in Prefettura a Campobasso, una volta completati i controlli sulle campate e sui piloni del ponte Liscione. A partecipare al summit, presieduto dal prefetto Maria Guia Federico, il governatore Donato Toma, i vertici delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, della Protezione civile e degli enti proprietari delle strade. Oltre all’Asrem, ai responsabili del 118 e di Molise Acque, gestore della Diga di ‘Ponte Liscione’. 

La Bifernina è stata chiusa al traffico, dal chilometro 47,600 al chilometro 63,400, nella notte del 17 agosto, dopo le forti scosse di terremoto che hanno colpito il Molise il 14 e il 16 agosto.

“Abbiamo completato i controlli su 300 campate del ponte e non sono emerse criticità”, ha spiegato Roberto Sciancalepore, capo compartimento Anas del Molise. Le verifiche, svolge con strumenti di alta tecnologia, il cosiddetto ‘by bridge’, comunque non si fermeranno. E saranno eseguite anche sui ponti della ‘Trignina’. L'attenzione resta infatti alta, vista anche l'allerta sisma. Tanto da indurre a installare quattro centrali di monitoraggio sismico lungo il percorso. Non sono emerse criticità particolari neppure nella diga del Liscione, come ha assicurato Molise Acque, anche questa monitorata costantemente.

L’Anas ha inoltre eseguito lavori di ripristino della pavimentazione in corrispondenza del viadotto Valle Cupa I, al km 54,400, anche con il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale lungo l’intera tratta, allo scopo di ripristinare i danni (tra i quali crepe ed avvallamenti), causati sulla carreggiata dal terremoto.

Dell’imminente riapertura della Bifernina si era parlato già nella giornata di ieri, ma l’annuncio ufficiale è arrivato solo questa mattina. Una notizia attesa dai molisani, che nell’ultima settimana hanno fatto i conti con la chiusura della principale arteria di collegamento della regione. Giorni in cui il traffico dal Molise centrale alla costa è stato dirottato sulla vecchia statale 87, con consistenti disagi nella circolazione.

Ma la notizia più importante è che il viadotto del Liscione non ha subito danni dalle scosse di terremoto. La paura più grande, soprattutto dopo la sciagura di Genova.

C.S.

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