Cardarelli senza Cardiochirurgia e Cattolica con sale operatorie impegnate, muore 69enne

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L’uomo di Ferrazzano sarebbe arrivato in ospedale in gravissime condizioni ed è deceduto prima del trasferimento in altro ospedale. Il direttore sanitario del nosocomio campobassano: “Abbiamo fatto il possibile”


CAMPOBASSO. La vicenda è complessa. Una di quelle tragedie che generano più di qualche interrogativo. Alla ribalta della cronaca giunge la storia di un 69enne di Ferrazzano, affetto da disseccazione aortica, che, arrivato in condizioni gravissime al Cardarelli di Campobasso, muore prima di poter raggiungere un ospedale abruzzese dotato di un Reparto di Cardiochirurgia. Reparto assente nel nosocomio pubblico campobassano e presente invece presso la Fondazione Giovanni Paolo II che però, al momento dell’emergenza, aveva le due sale operatorie già impegnate in altri interventi.

Di qui i dubbi sull’esito della vicenda, nel caso in cui gli eventi si fossero concatenati in maniera diversa. Sul punto è intervenuto il direttore sanitario del Cardarelli. "È stato fatto il possibile – ha riferito all'Ansa il dottor Filippo Vitale - Abbiamo prontamente allertato la Fondazione 'Giovanni Paolo II' - aggiunge - che in quel momento aveva le due sale operatorie occupate da interventi. Ci siamo anche attivati per trasportare il paziente con l'elisoccorso all'ospedale di Chieti, purtroppo è deceduto. Le sue condizioni erano molto critiche".

 

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