Campomarino, costruivano a 70 metri dalla spiaggia e in una zona 'vietata': denunciati in quattro

Campomarino, costruivano a 70 metri dalla spiaggia e in una zona 'vietata': denunciati in quattro

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Le Fiamme Gialle di Termoli hanno sequestrato l'intera area, di circa 10mila metri quadri che è sito di interesse paesaggistico e comunitario. Defereti all'Autorità Giudiziaria il proprietario del terreno, il progettista e direttore dei lavori, il titolare della ditta e un tecnico comunale


CAMPOMARINO. Un edificio di 200 metri quadri a settanta metri dalla spiaggia, in località Marinelle Vecchie, che stava venendo su in un’area Sic (sito di interesse comunitario) ricompresa in una zona di protezione speciale e sottoposta a vincolo paesaggistico.

L’area complessiva, di circa 10mila metri quadri, dove si stavano effettuando i lavori per la realizzazione dell’edificio, è finita nel mirino delle Fiamme Gialle impegnate nel consueto pattugliamento delle coste. E la Stazione Navale di Termoli nell’ambito della intensificazione dei servizi di Polizia Doganale ed Ambientale disposti dal Reparto Operativo Aeronavale, l’ha sequestrata perché il fabbricato era sprovvisto della prescritta autorizzazione doganale - necessaria per le opere realizzate in prossimità della linea doganale – propedeutica al rilascio di qualsiasi altra autorizzazione. L'area rientra, tra l'altro, tra quelle sottoposte a vincolo paesaggistico ricadente in zona agricola e,  dal punto di vista naturalistico, è parte del sito di interesse comunitario “Foce Biferno – Litorale di Campomarino” a sua volta ricompresa nella zona di protezione speciale “Lago di Guardialfiera – Foce Fiume Biferno”.

Il proprietario del fondo che è l’amministratore unico di una società che si occupa, tra l’altro, della realizzazione di fabbricati destinati a uso di civile abitazione, il progettista e direttore dei lavori, il titolare della ditta esecutrice degli stessi e un tecnico comunale sono stati deferiti alla competente autorità giudiziaria. Dovranno rispondere, in concorso, dei reati di abuso d’ufficio, danneggiamento e deturpamento ambientale oltre alle connesse norme urbanistiche e paesaggistiche.

L’operazione si è svolta con la collaborazione della Polizia Municipale e personale dell’Ufficio Tecnico del Comune di Campomarino nonché della Dogana di Termoli, la quale provvederà ad irrogare la prevista sanzione compresa tra un decimo e l’intero valore del manufatto.

Il peculiare assetto della Guardia di Finanza può contare su reparti specializzati che, grazie alle competenze degli uomini ed alle dotazioni dei mezzi, consente di operare efficacemente sul territorio al fine di tutelare l’ambiente e la collettività e prevenire le conseguenze pericolose derivanti da tali condotte deturpanti.

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