Studenti con un segno rosso sul viso: omaggio a chi cercando l’amore ha trovato la morte

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I ragazzi del Liceo ‘Cuoco-Manuppella’ hanno aderito alla mobilitazione contro la violenza sulle donne


ISERNIA – Sono arrivati a scuola con un segno rosso sul viso gli studenti del Liceo ‘Cuoco-Manuppella’ di Isernia aderendo, così, alla mobilitazione contro la violenza sulle donne che precede la Giornata Mondiale, 25 Novembre, fissata dall’Assemblea Generale dall’Onu.

Lo slogan del 2018, “Non è normale che sia normale” ha aperto, in ogni aula dell’Istituto, momenti di profonda riflessione sul femmicidio. In molti hanno voluto ricordare Stefania Cancelliere, una 39enne di Isernia a cui il marito ha tolto la vita colpendola, ripetutamente, con un mattarello. Altri hanno pianto la morte di Desirée Mariottini, loro coetanea, uccisa a Roma nel Quartiere San Lorenzo.

Su tutte una domanda: perché? Seguita da lunghi silenzi e ragionamenti che non hanno potuto dare un senso alla violenza, ma che non hanno lasciato posto alla rassegnazione. Infatti, tutti si sono impegnati a diventare ‘soldati’ schierati dalla parte di chi è solo e per paura o vergona non denuncia abusi psicologici o fisici. Poi alle ore 12 l’attività didattica si è fermata, per un minuto di raccoglimento dedicato a chi cercando l’amore ha trovato la morte.

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