Spaccio, caporalato e lavoro nero: blitz dell’Arma nell’Isernino

Spaccio, caporalato e lavoro nero: blitz dell’Arma nell’Isernino

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Numerosi i controlli eseguiti nel capoluogo e in diversi centri della provincia. Il bilancio parla di segnalazioni, denunce e multe salate



ISERNIA. Spaccio di droga, ma anche caporalato, lavoro nero e reati contro l’ambiente: numerose le segnalazioni, ma anche le denunce e le multe scattate al termine di una serie di controlli eseguiti dai carabinieri ed estesi all’intero territorio provinciale.

In azione i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro in collaborazione con i reparti territoriali del Comando Provinciale Carabinieri, che hanno effettuato ispezioni finalizzate al contrasto del fenomeno del caporalato, nelle attività commerciali, di trasporto merci e magazzinaggio. Due amministratori di imprese sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria per la mancata effettuazione della visita medica di alcuni dipendenti per la idoneità alle mansioni svolte, inoltre veniva individuato un lavoratore in nero. Contestate anche sanzioni amministrative per un importo complessivo di oltre quindicimila euro.

Inoltre i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Isernia, operando nell’ambito di una più ampia e pianificata strategia di azione, in chiave preventiva e repressiva nei confronti del fenomeno dello spaccio di droga, hanno effettuato una serie di controlli in molti dei luoghi in cui i giovani sono maggiormente soliti ritrovarsi. In tale contesto è finito nei guai un ragazzo della provincia, che sottoposto a perquisizione personale è stato trovato in possesso di un involucro contenente hashish. La dose rinvenuta è stata sottoposta a sequestro mentre il giovane è stato segnalato per detenzione di stupefacente per uso personale.

Infine, i militari del Comando Compagnia Carabinieri di Venafro, a conclusione di un’attività di indagine che si inserisce in una più ampia campagna di controlli mirata alla prevenzione e alla repressione delle violazioni in materia urbanistica e paesaggistica, hanno accertato la realizzazione di un autorimessa in assenza delle prescritte autorizzazioni in quanto trattasi di zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Per il proprietario è scattata una denuncia in Procura.

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