Denunciato due volte in 15 giorni per furto: beccato il ‘predatore’ del supermercato Oasi

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Identificato grazie alle telecamere di sicurezza dalla Polizia di Campobasso. Gli agenti hanno dato esecuzione anche ad un ordine di carcerazione per un 42enne del capoluogo condannato per estorsione, riciclaggio in concorso, danneggiamento molestie, violazione di domicilio e minaccia


CAMPOBASSO. Le telecamere di sicurezza del supermercato Oasi hanno consentito, per l’ennesima volta, di individuare il ladruncolo di turno. Dopo aver ‘beccato’ la 53enne che sfilava portafogli dalle borse lasciate incustodite nei carrelli, ieri la Squadra Voltante è intervenuta in via Insorti d’Ungheria dietro una specifica segnalazione della direzione del supermarket.

Nel mirino un uomo che, con fare sospetto, si aggirava fra gli scaffali del supermercato e poi si allontanava rapidamente dalla struttura. Gli agenti hanno visionato le immagini delle telecamere di sicurezza e hanno riconosciuto lo stesso uomo che era stato denunciato per furto solo la settimana prima: nei frame il soggetto, già noto quindi alla Polizia, prendeva la merce dagli scaffali e la depositava nel proprio zaino.

Naturalmente è scattata la seconda denuncia, in 15 giorni, per la stessa tipologia di reato.

Su segnalazione dei Carabinieri di Larino, il Questore di Campobasso ha poi emesso il foglio di via obbligatorio nei confronti di due soggetti, già destinatari di analoghi provvedimenti, che, rintracciati sul territorio, non riuscivano a fornire spiegazioni plausibili circa la loro presenza in questa provincia.

L’altra sera, inoltre, la Squadra Mobile ha dato esecuzione ad un ordine di carcerazione per cumulo di pene emesso dal Magistrato di Sorveglianza di Campobasso, a carico di L.M., 42enne di Campobasso, condannato per diversi reati, tra cui estorsione, riciclaggio in concorso, danneggiamento, molestia e disturbo delle persone, violazione di domicilio e minaccia.

L’uomo è stato quindi accompagnato in carcere: dovrà scontare la pena residua della reclusione di 23 anni, 9 mesi e 22 giorni e dell’arresto di 5 mesi e 5 giorni, oltre alle pene accessorie dell’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale durante l’espiazione della pena.

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