Una rapina finita in tragedia, medico molisano ucciso in Venezuela

Una rapina finita in tragedia, medico molisano ucciso in Venezuela

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La vittima si chiamava Armando Andrea Basile, la sua famiglia era originaria di San Martino in Pensilis: l'uomo è stato ucciso da due criminali che avevano tentato più volte di introdursi nella sua abitazione nel quartiere Bella Vista. Atroce la morte del ginecologo, trovato senza vita dai suoi fratelli



MARACAIBO. La notizia del quarto molisano ucciso in Venezuela arriva in regione grazie a Michele Castelli, originario di Santa Croce di Magliano, docente all'Università di Caracas, insignito lo scorso anno del titolo di ambasciatore dei molisani nel Mondo.
“Si tratta di Armando Andrea Basile – riporta Michele Petraroia del Comitato pro Venezuela - la cui famiglia proveniva da San Martino in Pensilis (Campobasso) ed è il quarto molisano ucciso in 12 mesi in Venezuela nel mentre persiste l'inerzia delle istituzioni italiane che hanno scelto di non intervenire a tutela dei nostri connazionali, che vivono ogni giorno in una condizione di rischio e di pericolo. Se anche una figura pacata e di grande equilibrio qual è Michele Castelli che segue costantemente le innumerevoli situazioni di disagio, criticità e problemi che ci vengono segnalati dalle migliaia di molisani residenti in Venezuela, ha perso la calma e si è lasciato andare ad una ferma protesta nei confronti di un'Italia inerme – conclude Petraroia- c'è da assumere con la massima urgenza il suo appello e intervenire nei confronti delle Istituzioni nazionali, regionali e locali perché, una volta per tutte, si facciano carico di ciò che sta accadendo a tantissimi italo-venezuelani".

UNA RAPINA FINITA NEL SANGUE. Come un triste copione, si tratta di una rapina finita nel sangue lo scorso 8 dicembre. Il dottor Basile, 61 anni, era uno stimato ginecologo e abitava nel quartiere Bella Vista.  Secondo il periodico digitale ‘Diario La Verdad’, nella notte tra l'8 e il 9 dicembre, due criminali si sono introdotti nella sua abitazione per derubarlo.

Terribile la fine del medico, la cui famiglia era originaria di San Martino in Pensilis: legato, picchiato e strangolato. Secondo le ipotesi della polizia, i due criminali una volta accertata la morte del medico, avrebbero rubato gli oggetti di valore.

Fin dall’immediatezza del crimine, le tesi degli investigatori si sono concentrate su persone che conoscevano il medico, probabilmente vicini di casa. E i due criminali sono stati identificati dopo poche ore: uno dei due avrebbe tentato di rubare nella casa del ginecologo almeno 6 volte, come si apprende sempre dallo stesso periodico online.

L’ultima volta è stata quella mortale per il dottor Basile. Circa un mese prima del delitto, gli stessi criminali avevano avvelenato i cani del dottore, forse nel corso dell’ennesimo tentativo di introdursi nell’abitazione. La notte dell’omicidio, un vicino di casa ha sentito distintamente alcuni rumori provenire dalla casa del medico. Ha quindi avvisato un altro vicino che, a sua volta, ha contattato i fratelli di Basile.

Giunti a casa, hanno trovato l’uomo a faccia in giù, sul letto, legato mani e piedi e con una sorta di cappuccio sulla testa.

Il dottor Basile, che nelle cronache del periodico digitale di Maracaibo si chiama Armando Bacile Ferrer, aveva lavorato in diversi ospedali di Maracaibo e attualmente lavorava nel CDI che si trova ad ovest della città, a Los Mangos.

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