Isernia, truffa milionaria: scovate 20mila auto ‘fantasma’

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Isernia, truffa milionaria: scovate 20mila auto ‘fantasma’

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In quattro anni la Polizia Stradale ha inflitto un duro colpo a un fenomeno che coinvolge l’intero territorio nazionale, grazie a un’attività di indagine divenuta punto di riferimento nel panorama italiano



di Deborah Di Vincenzo

ISERNIA. C’è il barbone di Milano, il nullatenente di Napoli e persino un appartenente al clan dei Casamonica. Vita e storie diverse accumunate dal fatto di essere intestatari di ‘auto fantasma’.

polstrada targheC’è questo e molto di più nell’attività che, negli ultimi quattro anni, ha consentito alla Polizia Stradale di Isernia di scoprire ben 20mila casi di intestatari fittizi di veicoli, raggiungendo così i primi posti, se non il primo, fra gli uffici di polizia che si occupano di tale tipologia di infrazione, diventando di certo un punto saldo e di riferimento nell’ambito del panorama nazionale.

Questa mattina i risultati conseguiti sono stati illustrati in conferenza stampa. All’incontro i giornalisti hanno partecipato il comandante Francesco Giaquinto e gli ispettori Addolorato Peccia e Raffaele Manuppella. Un lavoro certosino che ha consentito accertare una truffa milionaria ai danni dello Stato.

IL MECCANISMO. E’ semplice e quasi disarmante nella sua messa in pratica. Prevede in sostanza l’accordo fraudolento di due parti. Di solito si tratta di persone dedite alla malavita e al malaffare, che una volta individuati i soggetti ‘ad hoc’, di solito nullatenenti, in cambio di somme di denaro spesso anche risibili intestano loro centinaia di veicoli. Da quel momento, le auto vengono utilizzate per commettere i più disparati reati ma, anche, per evitare il pagamento del bollo automobilistico e di tutte le infrazioni registrate a carico dell’intestatario della targa, che chiaramente non coincide con il conducente. Ecco allora che emerge prepotentemente il valore intrinseco del nuovo art. 94-bis del codice della strada, strumento efficacissimo e sfruttato in tutto il suo potenziale dagli uomini della Polizia Stradale di Isernia, che in quattro anni, oltre alla ordinaria attività sanzionatoria, hanno concentrato la loro attenzione su questa forma, prima latente, di illecito penale, iniziando quell’opera di pulizia delle cosiddette ‘auto fantasma’, che ha la doppia valenza di tutelare sia i cittadini onesti che l’ordinamento dello Stato Italiano.

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