Stuprata a Capodanno dall'amico d'infanzia: sotto torchio la comitiva della vittima e del carnefice

Stuprata a Capodanno dall'amico d'infanzia: sotto torchio la comitiva della vittima e del carnefice

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Il Questore Caggegi conferma: stiamo lavorando sul caso perché in queste vicende occorre scavare fino in fondo, valutare cosa viene denunciato e cosa viene detto a discolpa


CAMPOBASSO.  Stupro di Capodanno, continuano gli interrogatori in questura dei ragazzi della comitiva del presunto stupratore e della presunta vittima.

Occorre ricostruire il quadro ed è lo stesso questore Caggegi che oggi, a margine della presentazione del nuovo capo di gabinetto, ha spiegato con efficacia.

“E’ una attività di polizia giudiziaria, stiamo lavorando sul caso anche perché in queste vicende occorre scavare fino in fondo. Valutare cosa viene denunciato e cosa viene detto a discolpa perché a volte vengono fuori delle sorprese, non è questo il caso. Non posso aggiungere altro, l’indagine è ancora in corso ed è trattata direttamente dal capo della Squadra Mobile con una attenzione particolare, valutando il fatto e quello che ha suscitato nell’opinione pubblica".

Quindi gli inquirenti, coordinati dalla Procura della Repubblica, continuano ad acquisire elementi utili alla ricostruzione del grave fatto di cronaca, denunciato dalla presunta vittima la mattina del primo gennaio scorso.

In questo particolare momento si stanno ascoltando i ragazzi e le ragazze che quella notte, per festeggiare il Capodanno, sono venuti a Campobasso da un paese limitrofo al capoluogo di regione. Una serata di divertimento che sarebbe terminata nel peggiore dei modi per una delle ragazze, vittima di una  vera e propria violenza sessuale.

Da quello che si è appreso, ci sarebbero la prova di un rapporto sessuale e le tante ecchimosi sul corpo della giovane di circa 20 anni che, stando al suo racconto, avrebbe accettato il passaggio in auto dell’amico che era quasi l’alba del primo gennaio scorso.

Tutti i ragazzi avrebbero dovuto raggiungere un bar per la colazione di rito prima di andare a dormire. A quell’appuntamento però né il giovane - che al momento è indagato a piede libero -  né la ragazza che ha denunciato la violenza sessuale sarebbero mai arrivati visto che, dal racconto della vittima, l'amico l’avrebbe portata in macchina in un luogo periferico e al riparo da occhi ed orecchie indiscrete per approfittare di lei.

Il terribile fatto di cronaca continua quindi ad essere oggetto di indagine e di acquisizione di prove e di riscontri, come ha confermato il Questore di Campobasso.

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