Carabinieri, il bilancio: controllo, prevenzione e risultati. Con l’obiettivo di stroncare lo spaccio di droga

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Il tenente colonnello Emanuele Gaeta ha tracciato il quadro delle attività poste in essere in provincia di Campobasso: furti e rapine diminuite del 10%, il 30 per cento in meno di truffe riuscite, più arresti, meno incidenti mortali e tanta prevenzione per contrastare l’uso di sostanze stupefacenti


CAMPOBASSO. Un anno di risultati importanti sotto il profilo duplice della prevenzione e della repressione del reati. E’ il comandante provinciale dei Carabinieri, il tenente colonnello Emanuele Gaeta a fotografare le attività messe in campo nel 2018.

Fari puntati sulla presenza capillare dell’Arma sul territorio, forte delle 44 stazioni dislocate in tutta la provincia. Fattore questo rilevante, per la vicinanza al territorio e la possibilità di intervenire tempestivamente.

Rispetto al 2017, il numero delle persone fermate per controlli è aumentato notevolmente: oltre 5000 in più. Furti e rapine diminuiti del 10%; aumentano le persone tratte in arresto, un dato che si lega a filo doppio con le attività di prevenzione messe in campo. Truffe (informatiche e ‘classiche’) diminuite del 30%, meno incidenti stradali e la metà dei decessi registrati nel 2017.

“Mi aspetto un 2019 di grandi risultati – spiega il tenente colonnello Gaeta nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina al Comando provinciale dei Carabinieri – perché aumenteremo il controllo e le attività di prevenzione grazie anche all’arrivo di nuovi militari che presteranno servizio sul territorio”.

Due le operazioni messe a segno, con ottimi risultati, contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, una terza condotta in supporto ai Ros. Droga che veniva portata sulla costa e poi spacciata anche a Campobasso, oppure introdotta nel carcere di Larino a conferma di una pericolosità dei soggetti individuati e arrestati che andava fermata, così come è stato. “E a breve ci saranno altre novità” annuncia senza, naturalmente, aggiungere altro.

L’obiettivo principale, quello che deve essere centrato senza se e senza ma, ha sempre a che fare con l’emergenza droga che tiene in allarme forze dell’ordine, inquirenti, istituzioni e centinaia di famiglie.

“L’intendimento è quello di stroncare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti: è molto avvertito sul nostro territorio, produce danni inimmaginabili e genera altri reati come furti, rapine, maltrattamenti in famiglia. La prevenzione per i più giovani avviene nelle scuole dove andiamo a raccontare quello che provoca l’assunzione di droga, i rischi per la salute e quelli legati al futuro. In provincia c’è una emergenza, questo è un dato di fatto – continua il tenente colonnello – e l’assunzione di droghe leggere nel 30, 40% dei casi si rivela il primo passo verso l’utilizzo di sostanze pesanti. Una su tutte, la cocaina. Ormai anche economicamente abbordabile e pericolosissima, come tutte le droghe del resto”.

La prevenzione inizia dai banchi di scuola e si concretizza con una presenza massiccia sul territorio, con pattuglie sempre più frequenti e in luoghi diversificati e non consueti per operare in maniera dinamica e più veloce in luoghi diversi. Una presenza ‘imprevedibile’ per chi vuole delinquere che attesta la vicinanza al territorio e alle popolazioni. Non solo sostanze stupefacenti ma anche abuso di sostanze alcoliche: i posti di blocco, frequenti e nei pressi dei locali pubblici, diventano un deterrente per chi, magari, beve un bicchiere di più e poi pensa di potersi mettere alla guida.

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