Frode fiscale, la Procura sequestra un milione e mezzo di euro a 4 imprenditori edili molisani

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La cifra pari al profitto dei reati finanziari accertati dalla Finanza, mediante l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, finalizzate a evadere l’Iva e l’imposta sul reddito delle persone fisiche


CAMPOBASSO. La Procura di Campobasso ha disposto il sequestro di 1 milione e 500mila euro a 4 imprenditori edili molisani. La misura cautelare reale, disposta dal Gip Teresina Pepe, è stata eseguita oggi dai Finanzieri della Compagnia di Campobasso.

La cifra, 1 milione e 500mila euro, appunto, è pari al profitto dei reati finanziari accertati dalla Finanza, dopo un’indagine complessa e articolata. Inchiesta che ha consentito di accertare l’esistenza di una rilevante frode fiscale, commessa da 3 imprese operanti nel settore edile, mediante l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, finalizzate ad evadere l’imposta sul valore aggiunto, oltre all’imposta sul reddito delle persone fisiche.

In particolare, servendosi di una società di persone, riconducibile agli indagati e completamente sconosciuta al fisco – avendo omesso di presentare le dichiarazioni dei redditi per il periodo 2012-2016 – gli indagati hanno registrato nelle scritture contabili delle altre imprese coinvolte costi fittizi, relativi a prestazioni di manodopera mai avvenute, noleggio di attrezzature e automezzi industriali inesistenti.

Le attività investigative, consistite in accertamenti bancari, audizioni di clienti, fornitori e dipendenti delle imprese coinvolte, insieme a controlli incrociati con banche dati, oltre a quantificare le imposte evase dagli indagati, hanno consentito di identificare i reali amministratori delle imprese di fatto. Che sempre più spesso, ha chiarito il procuratore capo di Campobasso, Nicola D’Angelo, sempre più spesso si celano dietro i formali rappresentanti delle imprese.

L’attività, ha aggiunto D’Angelo, si inserisce nel contesto delle linee di intervento predisposte dalla Procura, volte alla repressione dei reati, con un intervento sui presunti autori degli illeciti e aggredendo i beni che ne costituiscono il profitto.

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