Scompare il ‘padre’ dei tratturi e del Paleolitico: Isernia piange Mimmo Pellegrino

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Politica in lutto per l’ex presidente della Provincia e consigliere regionale, storica colonna del Pci negli anni ’70


di Camillo Pizzi

ISERNIA. Il Molise, e in particolare la provincia di Isernia, sono in lutto. Nella tarda serata di oggi ci ha lasciati, all’età di 92 anni appena compiuti, Domenico Pellegrino. Consigliere regionale, consigliere provinciale e poi presidente dell’amministrazione di via Berta, ma, soprattutto, stimato medico di famiglia, “Mimmo” Pellegrino è stato uno dei punti di riferimento del Molise per oltre settant’anni.

Nato a Pescolanciano il 6 febbraio 1927 da una famiglia umile, il padre muratore e la madre contadina, appassionato di materie umanistiche, frequentò il liceo Fascitelli di Isernia per poi laurearsi in Medicina.

Il suo approccio alla politica avvenne non ancora ventenne, quando si iscrisse al partito socialista di Nenni in occasione del referendum tra monarchia e repubblica. Poi, nel 1952, il passaggio al Partito comunista, i costanti contatti con la sede romana di via delle Botteghe Oscure e direttamente con Palmiro Togliatti, ma soprattutto l’impegno sempre più forte nel sociale per migliorare le condizioni dei lavoratori, in particolare per i tanti contadini con l’obiettivo di far avere loro la pensione come braccianti.

Nel 1970, nelle file del Pci, l’elezione nel Consiglio regionale del Molise nella prima consiliatura dopo il distacco dall’Abruzzo. Ma il richiamo della professione di medico e la fiducia dei moltissimi pazienti erano incompatibili con l’attività politica a tempo pieno in regione: da qui la scelta dell’impegno per la provincia di Isernia di cui è stato consigliere, assessore alla cultura e quindi presidente dal 10 maggio 1995 al 28 giugno 1999, senza, comunque, mai staccarsi dalla sua borsa da dottore.

Nel corso del suo mandato puntò alla scoperta e alla valorizzazione dei tratturi e delle popolazioni che li percorrevano, ma soprattutto allo sviluppo del grande patrimonio scientifico e culturale rappresentato dal giacimento paleolitico de La Pineta di Isernia, attraverso una serie di interventi mirati alla protezione del sito archeologico con la realizzazione del Museo, e l’organizzazione di convegni che hanno visto la partecipazione di studiosi provenienti da tutto il mondo.

I funerali si terranno domani mattina, 9 febbraio, alle ore 11.30 nella chiesa madre di Pescolanciano. 

Alla moglie Elda, alle figlie Antonella e Gabriella, ai generi e ai nipoti le condoglianze del direttore Pasquale Bartolomeo, dell’editore e di tutta la redazione di Isnews.

 

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