Rapinatore irrompe nella guardia medica e si fa consegnare denaro dal dottore di turno

Rapinatore irrompe nella guardia medica e si fa consegnare denaro dal dottore di turno

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L’episodio ieri notte nei locali dell'ambulatorio di Colletorto. Il malvivente è scappato subito dopo aver minacciato il medico. Interviene l’Ordine che chiede con forza all’Asrem di fissare l’incontro, già convocato, per affrontare il tema della sicurezza


COLLETORTO. La paura che potesse accadere qualcosa, il terrore di provocare una reazione ad un eventuale diniego hanno spinto, con molta probabilità, il medico di turno alla Guardia Medica del centro del cratere molisano a consegnare qualche banconota ad un malintenzionato che, ieri sera dopo le 22, è riuscito ad introdursi nei locali dove il professionista svolgeva il suo lavoro.

L’uomo, secondo quanto riferito alle forze dell’ordine dal medico, indossava un cappuccio e probabilmente non era nemmeno armato. Una volta arraffato il denaro, si sarebbe poi dileguato in tutta fretta. Il medico, immediatamente, ha poi allertato i Carabinieri che hanno raccolto la sua denuncia e avviato una serie di controlli tesi all’identificazione del rapinatore.

Un episodio che si aggiunge ai molteplici altri, spesse volte finiti con percosse, armi puntate contro e purtroppo anche violenze consumate ai danni di dottoresse che svolgono i turni di notte.

E l’Ordine dei Medici, con una nota, esprime solidarietà al dottore vittima della rapina ma invoca l’adozione di provvedimenti e di azioni a tutela dei medici che, quasi sempre, sono da soli e senza alcuna protezione contro i malintenzionati.

L’Omceo (Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) delle province di Campobasso e Isernia, attraverso il presidente e il vicepresidente – rispettivamente Carolina De Vincenzo e Fernando Crudele -  ricorda di aver segnalato più volte le situazioni di criticità e sollecitato gli organi preposti ad adottare opportune misure di sicurezza negli ambienti di lavoro.

Di conseguenza auspicano che venga fissato al più presto, presso l’Asrem, l’ incontro finalizzato all’individuazione delle soluzioni più appropriate tra l’altro già convocato dalla Direzione regionale della Salute.

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