Estorsione: arrestato 40enne. Aveva prestato soldi a usura a un uomo rovinato dalle slot machine

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A un operaio che aveva contratto un forte debito di gioco e non osava parlarne alla moglie. La paura per l’incolumità sua e della donna lo hanno convinto a denunciare. Il blitz dei carabinieri di Termoli ha posto fine all’incubo che stava vivendo


TERMOLI. Aveva prestato 4mila euro a un operaio termolese di 40 anni, che aveva perso soldi alle slot machine. Ma ne voleva indietro 14mila. Il racconto e la denuncia della vittima ai carabinieri di Termoli ha fatto scattare l’arresto in flagranza di reato per un 29enne pugliese, accusato di estorsione e usura.

Tutto è nato quando l’operaio, sposato e dipendente di una ditta locale, ha preso atto di non saper come coprire il consistente debito, contratto a causa della sua propensione al gioco. Cosa della quale l’uomo non aveva mai parlato alla moglie.

A novembre, vistosi ‘alle strette’, il 40enne ha deciso di chiedere un prestito ad un giovane, da lui già conosciuto, che glielo ha concesso pretendendone la restituzione nell’arco di tre mesi, con un sovraccarico di circa mille euro.

Trascorso qualche tempo, il creditore ha cominciato a chiedere con insistenza la restituzione della somma, sicuro dell’impossibilità della vittima, invitandolo quasi da subito ad attivare una finanziaria, operazione non risultata possibile per mancanza di garanzie da offrire.

Dalle parole ai fatti. Poco prima di Natale, le prime minacce, inizialmente telefoniche e successivamente ‘de visu’, nel corso degli incontri pretesi dal creditore. Minacce prima sull’incolumità della vittima e poi allargate alla sfera familiare, condite di quel clima intimidatorio che l’area di provenienza e la cerchia di conoscenti può infondere.

In alcuni messaggi sms l’autore delle minacce aveva fatto esplicito riferimento all’abitazione di residenza della vittima e alla sua macchina, nel chiaro intento di costringerlo a restituire la somma di denaro, che nel volgere di poco tempo aveva raggiunto la cifra di 14mila euro.

Il giovane, temendo ritorsioni nei confronti della moglie, ha deciso di firmare alcuni assegni bancari per l’importo preteso dal creditore, mentre continuavano gli incontri e le minacce, insieme all’invito a non sporgere denuncia ai carabinieri.

A inizio febbraio l’ultimatum per la consegna della somma richiesta, immediatamente, per non avere gravi conseguenze per sé e per la moglie.

Da qui le indagini dei carabinieri di Termoli, chiuse in pochi giorni. Nei giorni scorsi l’appuntamento a Termoli, dove l'estorsore si è presentato puntuale, ignaro però che a quell’incontro si sarebbero recati, di lì a poco, anche i carabinieri. Mentre l’uomo stava per allontanarsi il blitz, degli uomini in borghese, che lo hanno bloccato e condotto in caserma.

Dalla perquisizione sono spuntati gli effetti precedentemente ricevuti a titolo di garanzia, il denaro contante appena consegnato dalla vittima e il telefono cellulare con il quale intratteneva i contatti.

Il 29enne è stato portato nel carcere di Larino, a disposizione dell’autorità giudiziaria, che questa mattina ha convalidato l’arresto, applicando poi la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Intanto dal Comando Compagnia di Termoli l’invito ai cittadini a vincere i timori e a sporgere denuncia, per arginare fenomeni di delinquenza, che altrimenti rischiano di espandersi a macchia d’olio.

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