‘Fil rouge’, soldi a Panama per non pagare Fisco e creditori: scatta il sequestro da 1,2 milioni

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

“La B. F. S.A. – spiegano dalla Guardia di Finanza - detiene l’intero capitale sociale della R. S.r.l. ed è socio accomandante della R. s.a.s. di P. I.. Alla luce di quanto sopra esposto, è del tutto evidente che la società di diritto panamense B. F. S.A., il cui capitale sociale è interamente posseduto dall’indagata, debba senza ombra di dubbio considerata un mero schermo fittizio con cui la stessa ha celato l’effettiva disponibilità di quote di partecipazione nelle citate società”.

Una situazione che – secondo il teorema della Procura - configura il fenomeno conosciuto come ‘interposizione fittizia’ che si concretizza quando un soggetto trasferisce solo apparentemente la titolarità di beni o attività a prestanome, società, trust o fiduciarie, pur restandone il titolare effettivo. In tal modo, l’interessato può realizzare diverse tipologie di vantaggi economici consistenti, principalmente, nella protezione del proprio patrimonio dalle azioni dei creditori.

Quindi, nel caso specifico, le quote delle citate società appartengono, infatti, solo formalmente alla B. F. S.A., ma di fatto sono nella disponibilità dell’indagata che ne ha conservato la gestione, tanto da avvalersene nella relazione dettagliata di accompagnamento alla procedura di collaborazione volontaria (c.d. “voluntary disclosure”) con il Fisco posta in essere dalla indagata ex art. 7 del Decreto Legge n. 193/2006.
Gli elementi raccolti hanno così consentito di chiedere al Gip apposita istanza ottenendo un nuovo provvedimento cautelare reale, eseguito dalle Fiamme Gialle isernine.

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale 

Change privacy settings