Allarme amianto sul tetto della casa di riposo: esposto del M5s

Allarme amianto sul tetto della casa di riposo: esposto del M5s

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Il materiale, canne fumarie e una vasca di raccolta, individuato sul terrazzo dell’edificio di via Garibaldi, in una zona densamente popolata. Timori per la dispersioni di eventuali fibre, che com’è noto sono altamente pericolose


CAMPOBASSO. Materiale sospetto e rischio amianto sul tetto della casa di riposo ‘Don Carlo Pistilli’ di via Garibaldi, il M5s presenta un esposto. Numerose canne fumarie, oltre ad una voluminosa vasca di raccolta, costituite molto probabilmente da cemento/amianto (il cosiddetto Eternit), in evidente stato di abbandono, cattiva conservazione e senza alcuna protezione, come evidenzia il consigliere comunale pentastellato Simone Cretella.

La segnalazione è arrivata da diversi residenti della zona, preoccupati per l’ingombrante presenza di materiale potenzialmente pericoloso, abbandonato da alcuni anni e mai asportato, a seguito dei lavori di ristrutturazione eseguiti dall’amministrazione Comunale.

“Eppure i lavori – chiarisce Cretella - risultano terminati e collaudati dal 4 ottobre 2016, data in cui è avvenuta la presa in consegna da parte del Comune delle opere a termine dei lavori. Se dovesse realmente trattarsi di Eternit risulterebbe ancor più grave, poiché la normativa in materia è perentoria e prevede la rimozione in appropriati imballaggi chiusi, con un’etichettatura indicante che contengono amianto. Materiale da trattare in conformità alla normativa in materia di rifiuti pericolosi. Cosa che esclude lo stoccaggio in sito – ha rimarcato ancora Cretella - ancor più se per tempi così prolungati e soprattutto nelle pessime condizioni di conservazione, testimoniate dalle inequivocabili immagini acquisite a seguito di un sopralluogo”.

Da qui l’esposto all’autorità giudiziaria. “Andranno altresì rilevate – conclude Cretella - eventuali responsabilità per l’abbandono del materiale e la derivante contaminazione dell’area, che necessiterà di un attento monitoraggio ambientale, al fine di verificare la dispersione di fibre di amianto, peraltro in una zona residenziale ad alta densità abitativa”.

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