‘Sblocca cantieri’, i fondi per il terremoto del Molise ci sono: 39 milioni per la ricostruzione

‘Sblocca cantieri’, i fondi per il terremoto del Molise ci sono: 39 milioni per la ricostruzione

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A questi si aggiungono altri 4 milioni di euro, a livello nazionale, per la sospensione delle tasse per i fabbricati danneggiati dalle scosse. Oggi la pubblicazione del Decreto nella Gazzetta ufficiale. Si aspetta ora la nomina del commissario straordinario


CAMPOBASSO. Terremoto del Molise, i soldi per la ricostruzione ci sono: 39 milioni di euro destinati ai comuni colpiti dalle scosse sismiche del 14 e del 16 agosto 2019. Lo aveva annunciato il premier Giuseppe Conte, nella sua visita a Campobasso del 15 aprile e lo conferma il Decreto ‘Sblocca cantieri’, approvato dal Consiglio dei Ministri e oggi pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.

La prima tappa per la messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati danneggiati dal terremoto: 39 milioni dei 300 che il Governo ha deciso di investire, destinati oltre che al Molise alla Sicilia e a L’Aquila. A questi si aggiungono altri 4 milioni e 200mila euro, per la sospensione delle tasse per i fabbricati colpiti dal terremoto, come ha annunciato il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

L’ultimo passaggio la nomina del commissario straordinario per la ricostruzione, indicato d’intesa con il governatore Donato Toma e in carica fino al 31 dicembre 2021.

“Riteniamo importante – il commento del deputato del M5s Antonio Federico - tenere distinte le figure politiche dalla gestione commissariale conseguente ad un evento straordinario come un terremoto, ma allo stesso tempo riteniamo importante una continua interlocuzione con tutte le istituzioni locali, dal presidente di Regione ai sindaci dei Comuni coinvolti”.

“I 39 milioni – ha concluso - serviranno per ogni fase della ricostruzione, per il ristoro del danno al patrimonio pubblico e privato, per il sostegno all'autonoma sistemazione, quindi per ridare tranquillità a tanti cittadini.  Certo, parliamo di un terremoto che non ha causato vittime, ma che ha colpito un territorio già segnato da crisi, spopolamento e isolamento. La presenza costante delle istituzioni e la concretezza delle decisioni sono fondamentali affinché nessuno resti indietro”.

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