Rifornimento benzina: le nuove regole con la fatturazione elettronica

Rifornimento benzina: le nuove regole con la fatturazione elettronica

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L’introduzione della fattura elettronica ha portato una serie di novità sostanziali per liberi professionisti e imprese. L’obbligo di emettere fattura in formato .xml e di inviarla al destinatario tramite il Sistema di Interscambio dell’agenzia delle entrate si applica a tutti gli ambiti professionali, ed è in molti casi un requisito necessario per potere usufruire di detrazioni e agevolazioni fiscali. Tra i settori interessati vi è anche quello dei rifornimenti di carburante.

Dal 2019 l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che per poter usufruire delle detrazioni previste per l’acquisto di carburante (nella misura del 40% per i veicoli a uso promiscuo e del 100% per i veicoli a uso prettamente lavorativo) tutti le transazioni dovranno venire effettuate tramite circuiti di pagamento tracciabili. A ciò si aggiunge l’obbligo, da parte del benzinaio, di emettere la fattura elettronica su richiesta dell’interessato. Anche per i rifornimenti viene quindi abbandonata definitivamente la fattura cartacea, che non ha più valore e non dà diritto a nessun tipo di detrazione.

Cosa si intende però con “mezzi di pagamento tracciabili”, come recita testualmente la normativa in oggetto? Principalmente assegni, bonifici, carte di credito e di debito, ma anche carte prepagate e carte date a dipendenti e collaboratori. L’intenzione è quella di evitare il più possibile lo spazio di manovra per le transazioni “in nero”, e allo stesso tempo evitare fatturazioni fasulle o incomplete. Ciò si applica anche nei casi di rimborsi spese per trasferte di lavoro: è sempre necessario che le transazioni siano tracciabili e quindi documentabili, sia tramite bonifico che in busta paga.

Le fatture elettronica emesse per i rifornimenti seguono le stesse regole della fatturazione digitale. Si avrà quindi a che fare con documenti in formato digitale, che verranno trasmessi dall’esercente tramite il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate, che verifica la correttezza dei dati forniti e certifica l’invio e la ricezione del documento, che sarà poi possibile visualizzare online anche tramite il proprio cassetto fiscale. La legge finanziaria dell’EU del 2008 sancisce anche per gli stati membri l’obbligo di conservazione delle fatture ricevute digitalmente per almeno 10 anni.

L’Italia in questo caso è stato il primo paese europeo a introdurre l’obbligo di fatturazione elettronica. Una scelta dettata non solo dalla voglia di innovazione, ma anche dal dato dell’evasione fiscale nel nostro paese, tra i più alti in Europa. Secondo le informazioni sulle detrazioni fiscali fornite della Commissione europea, il gap IVA (ossia la differenza fra l’IVA dovuta e quella effettivamente riscossa dallo Stato) ammonta a 35,9 miliardi di euro. L’introduzione della fatturazione elettronica e degli obblighi relativi promette quindi di arginare il fenomeno dell’evasione.

La fattura digitale però non interessa tutti. Secondo l’Agenzia delle Entrate a esserne esentati saranno circa 2,2 milioni di contribuenti. Tra questi troviamo gli operatori sanitari (medici e farmacie in primis), imprese o lavoratori autonomi che rientrano nel regime di vantaggio o nel regime forfettario, produttori agricoli, società sportive dilettantistiche, e chi non risiede in Italia

Per le altre categorie professionali scatta invece l’obbligo, pur con alcuni vantaggi per settori specifici. Per chi opera in regime di contabilità semplificata utilizzando i dati messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate non è più obbligatorio tenere registri IVA aggiornati, così come per chi emette e ricevere fatture e pagamenti per cifre al di sotto dei 500€.

Per quanto riguarda i rifornimenti di carburante, altra novità è costituita dalle cosiddette carte carburante, che sostituiscono del tutto la vecchie schede carburante. Si tratta di carte prepagate o di credito che permettono di tenere traccia dei rifornimenti effettuati. Presentandole al distributore è possibile ottenere automaticamente la registrazione della transazione, fornendo allo stesso tempo i dati necessari per la compilazione della fattura elettronica. Le carte carburante possono essere legate a determinati veicoli della flotta aziendale, e sono quindi utilizzabili da tutti i dipendenti. In questo modo si semplifica la rendicontazione risparmiando non solo tempo ma anche denaro e risorse.

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