Altro che spese pazze: tutto regolare, le sezioni riunite della Corte dei Conti ‘riabilitano’ i consiglieri regionali

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La sentenza destinata a fare giurisprudenza. Nel 2012 i rendiconti dei gruppi consiliari di Giuseppe Sabusco, Vincenzo Bizzarro, Felice Di Donato, Cosmo Tedeschi, Carmelo Parpiglia e Mario Pietracupa furono dichiarati non regolari con il conseguente obbligo a restituire le somme. I consiglieri sono stati assistiti dagli avvocati Salvatore e Giuliano Di Pardo, Andrea Latessa e Nicola Scapillati


di Lucia Sammartino

CAMPOBASSO. Una sentenza destinata a fare giurisprudenza perché sono decine le situazioni simili pendenti in tutt’Italia. Il caso è di quelli che all’epoca fece clamore, perché colpiva ‘alla pancia’ degli italiani. Le spese dei gruppi consiliari del Consiglio regionale del Molise nel 2012 che, come si ricorderà, fu l'anno in cui si interruppe la  legislatura per la sentenza che annullò le elezioni e riportò i molisani al voto.

Come è noto, i gruppi consiliari devono rendicontare le spese sostenute alla fine della legislatura che, in questo caso specifico, terminò ad inizio 2013. La nuova normativa, entrata in vigore nel dicembre 2012, modificava sia alcune voci sia la predisposizione del ‘consuntivo’ da consegnare alla Corte dei Conti.

I rendiconti relativi al 2012 furono tutti ‘bocciati’ dai magistrati contabili ma in forza della legge intervenuta successivamente. In pratica, si chiedeva ai consiglieri di rendicontare le spese sostenute nel 2012 applicando retroattivamente la legge, entrata in vigore alla fine dello stesso anno.  I ‘verdetti’ di colpevolezza, con le conseguenti richieste di risarcire le somme che erano state giudicate illegittime, vennero impugnati in forza di questa importante e rilevante circostanza: la rendicontazione non poteva avvenire in forza di norme entrate in vigore successivamente.

avvocati

Oggi le sezioni riunite della Corte dei Conti in speciale composizione hanno accolto il ricorso proposto da Giuseppe Sabusco, Vincenzo Bizzarro, Felice Di Donato, Cosmo Tedeschi, Carmelo Parpiglia e Mario Pietracupa (nella loro qualità di capigruppo dei rispettivi gruppi consiliari).

Tutti i ricorrenti, che si sono costituiti avverso la deliberazione della sezione di controllo della Corte dei Conti del Molise che, nel 2014, aveva dichiarato non regolari i rendiconti presentati dai gruppi consiliari di appartenenza con il conseguente obbligo a restituire le somme, si sono affidati agli avvocati Salvatore Di Pardo, Andrea Latessa, Nicola Scapillati  (nella foto) e Giuliano Di Pardo che, dopo 5 anni quasi,  hanno incassato il risultato.

Una pronuncia quella delle sezioni riunite di rilevante interesse perché si tratta della prima interpretazione della nuova normativa relativa alle spese dei gruppi e ne stabilisce la portata e l’inefficacia in ordine alle attività svolte antecedentemente alla sua integrale applicazione.

Un precedente che si applicherà a tutte le analoghe questioni pendenti in tutta Italia relative alle spese dei gruppi consiliari.

 

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