Campobasso: la truffa di ‘Bodies Exhibition’, mostra ‘fantasma’ di corpi umani

Campobasso: la truffa di ‘Bodies Exhibition’, mostra ‘fantasma’ di corpi umani

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L’evento sold out previsto solo per oggi non c'è: tantissimi visitatori giunti all'hotel Rinascimento sono rimasti e delusi. Al lavoro i carabinieri: non è la prima volta che accade in Italia


CAMPOBASSO. Una mostra di veri corpi umani, quella promessa e pubblicizzata da giorni che oggi doveva tenersi a Campobasso presso il Grand Hotel Rinascimento. Il progetto 'Bodies Exhibition', famoso in tutta Europa grazie a un’ampia collezione scientifica di circa 250 pezzi di esposizione anatomici - ma anche, c'è da dirlo, sulla scia della più nota mostra 'Real Bodies' - ha registrato prevedibilmente un sold out di biglietti soprattutto dai tantissimi studenti e dagli altrettanti curiosi. Ma stamattina, le decine di persone giunte per visitare la mostra sono rimaste a bocca asciutta: nessun allestimento, nessuna informazione, personale dell'hotel ignaro, insomma niente di niente.

Dalle prime informazioni raccolte sembrerebbe che la sala per la mostra sia stata solo prenotata, ma mai pagata: inoltre, martedì sarebbe giunto in loco un container per l'allestimento, mai aperto, che avrebbe lasciato poi l'hotel il giorno dopo adducendo a scuse di manutenzione meccanica per non fare più ritorno.

Diverse decine di spettatori paganti - è bene sottolinearlo nuovamente: la procedura di acquisto del biglietto online era aperta ed è stata un tutto esaurito - si sono ritrovati con il portafogli più leggero e i propri dati di pagamento ceduti a un'organizzazione che non è affatto nuova a exploit di questo genere: Hubert Huppertz, il tedesco ideatore e organizzatore del progetto, si è già dovuto spiegare in passato su episodi simili, accaduti ad esempio a Bolzano, Bari e Trieste. La tecnica è sempre la stessa: l'evento si diffonde solo tramite Facebook, si pubblicizza la vendida dei biglietti online (sul sito vari-corpi.it), vengono raccolti i soldi dalle vendite e poi tutto scompare, lasciando sia le location che i visitatori paganti con un pugno di mosche. Una vera e propria truffa.

Oggi è toccato a Campobasso, e soprattutto a moltissimi ragazzi e studenti che hanno visto la loro sete di curiosità e conoscenza spegnersi davanti all'arrivismo dei soliti noti. I carabinieri sono già al lavoro su diverse denuce: si vedrà se, stavolta, queste avranno il giusto seguito.

Pietro Ranieri

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