A Isernia nasce l’emporio della solidarietà: la spesa per tutti per contrastare la povertà

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L’idea, già realizzata dalla Caritas in 180 città italiane, approda per la prima volta in Molise



ISERNIA. Combattere la povertà che si sta impadronendo sempre di più delle famiglie. Questo l’obiettivo dell’emporio della solidarietà, un luogo dove tutti potranno acquistare beni alimentari, piccoli elettrodomestici, articoli scolastici e tanto altro senza spendere un euro. L’emporio, già arredato, è sito in Corso Risorgimento 345 a Isernia e ci si augura di inaugurarlo intorno al periodo di Natale.

A spiegare nel dettaglio il progetto è il responsabile dell’ufficio fondi della Caritas di Roma Gennaro Di Cicco, il quale si sente fortemente molisano avendo trascorso la sua infanzia proprio in Molise. “Ho raccolto l’appello del Vescovo con grande felicità – le sue parole – mi metto a lavoro per quella che considero la mia regione, lo faccio davvero con orgoglio. I problemi a Isernia, come in tutto il territorio, sono davvero tanti e le famiglie, ormai, non arrivano neanche alla seconda settimana del mese. Certo, oltre all'emporio, serve il contributo di tutti. Non a caso lo slogan che abbiamo coniato è ‘Tutti per uno, Isernia per tutti’, nessuno deve sentirsi escluso.

Il modello emporio solidale – continua Di Cicco - l’abbiamo inventato a Roma nel 2008. Su quell’impronta ne sono nati 180 in tutta Italia e questo di Isernia è il primo in Molise. Possiamo definirlo un progetto evoluto di solidarietà, c’è un coinvolgimento di tante aziende. La persona entra nell’emporio, guarda gli scaffali e può scegliere i prodotti. I clienti avranno a disposizione una tessera nella quale vi è un credito virtuale che varia dai 200 ai 250 euro al mese. La persona può scegliere di spendere tale credito come meglio crede all’interno dell’emporio. Non c’è nessun esborso di denaro ma sarà importante saper gestire il credito, così si educa anche al consumo. Insomma un supermercato a tutti gli effetti ma senza nessuna forma di ricavo.

Proprio per questo – sottolinea il responsabile della Caritas - servirà che tutti diano una mano, la curia vescovile, ad esempio, ha messo a disposizione i locali. Questo vuole essere anche un appello a chi vuole operare per questo progetto innovativo e articolato, anche donare un pacco di pasta può essere importante. Il Comune di Isernia ha mostrato interesse e sarà parte integrante del progetto. Stiamo cercando anche l’aiuto di una banca nazionale per riuscire a dare continuità a tutto ci.

Serviranno anche i volontari che vorranno mettersi a disposizione di tutti, anche nella capacità di ascoltare chiunque voglia abbattere questo muro di diffidenza verso gli altri nel raccontare le proprie difficoltà. Insomma siamo pronti e carichi di entusiasmo. Tutti insieme, passo dopo passo, costruiremo questa importante realtà”.

Andrea Vertolo

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