Punto nascita di Termoli senza pace: contro la riapertura del reparto appello al Consiglio di Stato

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Da parte del commissario alla sanità Angelo Giustini e dei ministeri della Salute e dell’Economia


CAMPOBASSO. Punto nascita di Termoli, il Tar Molise concede la sospensiva, ma arriva l’appello al Consiglio di Stato, contro la riapertura del reparto. Un appello proposto dai legali del commissario straordinario alla sanità Angelo Giustini e dei Ministeri dell’Economia e delle Finanze e della Salute. Contro gli amministratori dei Comuni di Termoli, Campomarino, Castelmauro, Guardialfiera, Guglionesi, Mafalda, Montecilfone, Portocannone, San Giacomo degli Schiavoni, San Martino in Pensilis, Ururi, Montefalcone e Montenero di Bisaccia, firmatari insieme ad alcune donne gestanti del ricorso al Tar Molise. Il ricorso è stato notificato alle parti oggi pomeriggio.

Istanza presentata a due settimane dalla decisione del Tribunale amministrativo del Molise, che ha concesso la sospensiva al decreto di chiusura del Punto nascita, in attesa dell’udienza di merito, prevista per l’8 aprile del 2020.

Una posizione di forza, quella della struttura commissariale e dei Ministeri, che si contrappone alla battaglia delle mamme di Termoli, dei comitati e della Regione, che con il governatore Donato Toma ha chiesto di portare da 500 a 300 il numero minimo dei parti per tenere in vita il reparto. Che ora ha ripreso a funzionare. E a far nascere bambini. Ma che ora rischia di chiudere ancora. 

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