Antibracconaggio, cinque persone nella rete dei carabinieri forestali

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Controlli a tappeto in provincia di Campobasso. Mei guai due soggetti per l’uso di richiami acustici per uccelli e tre cacciatori per la macellazione di altrettanti cinghiali


CAMPOBASSO. Contrasto al bracconaggio in provincia di Campobasso. Controlli a tappeto da parte dei carabinieri forestali, specie nell’area matesina, dove sono stati rinvenuti alcuni richiami acustici elettromagnetici per attirare le quaglie. Ed ecco che sono stati ‘beccati’ anche coloro che li avevano installati: si tratta di due soggetti, prontamente denunciati.

Ma non è tutto. Nei guai sono finiti anche tre cacciatori, pronti a macellare ben tre cinghiali appena abbattuti, in agro di Mirabello Sannitico, nonostante sia in vigore al momento il divieto di caccia. Nei loro confronti è scattata la denuncia.

I militari hanno così sequestrato complessivamente 4 fucili, 86 munizioni, 4 richiami acustici e le carcasse di cinghiale.
Sono state riscontrate anche violazioni amministrative per un importo di oltre 1200 euro. Contestati, in particolare, l’esercizio di attività venatoria in ambito territoriale diverso da quello autorizzato e addestramento di cani da caccia in area non consentita.

 

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