La malattia e il dono di una nuova vita, la battaglia di Francesca su ‘Storie Nere’

La malattia e il dono di una nuova vita, la battaglia di Francesca su ‘Storie Nere’

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Una donna che ce l’ha fatta. Una 40enne campobassana e il suo coraggio raccontati dal giornalista Carmelo Abbate


CAMPOBASSO. Una vicenda come tante, purtroppo. Una giovane donna che si ammala. Che deve curarsi e che ha paura. Paura di non farcela, di non poter più diventare madre. E invece supera le avversità e mette al mondo il piccolo Federico.
A raccontarla è il giornalista Carmelo Abbate nel suo ‘Storie Nere’. E la protagonista è Francesca Aufiero, una 40enne campobassana.

“Lei è Francesca – scrive il noto opinionista di Quarto Grado - Nasce a Campobasso, in Molise, nel 1973. È luglio. Ha 40 anni. Organizza una vacanza a Vasto Marina con il figlio e il compagno. Due settimane in una bella casa vicino al mare. Francesca è felice, non vede l’ora di arrivare. Il posto è bellissimo. Passa qualche giorno. Sta facendo la spesa. Ha un prurito sotto l’ascella. Si tocca. C’è qualcosa. È una pallina. Francesca è una persona precisa, le piace avere tutto sotto controllo, sapere ogni volta a cosa va incontro. Si allarma. Corre al pronto soccorso. Le prescrivono antibiotico e antinfiammatorio. Passa una settimana. La pallina è ancora lì. Francesca torna dai medici. La guardano con aria preoccupata. Togliere, togliere subito. È il settembre del 2013. Francesca si opera. La pallina è un linfoma, un campanello d’allarme. Il tumore è esteso, localizzato nella milza. Deve iniziare la chemioterapia. Subito. La avvisano. Probabilmente non potrà più rimanere incinta. Francesca è frastornata, incredula. Non avrà più figli? Sta andando tutto velocemente. Non capisce, non ha tempo di pensare. Vuole solo che le tolgano quella cosa. Inizia la cura. È devastante. È il 30 ottobre. Francesca si sta lavando i capelli. Le restano in mano. Va nel panico. È in bagno, da sola. Prende il rasoio del compagno. Se li rasa a zero. Passa qualche mese. Le cadono le sopracciglia. Francesca si guarda allo specchio. In quel momento realizza cosa le sta accadendo. È malata. Non potrà più avere figli. Rischia di morire. È terrorizzata. Si sente impotente, appesa a un filo. È il 14 marzo del 2014. La chemio ha funzionato, il tumore è scomparso. Lei è incredula. Sarà davvero così? Passa un anno. Francesca Aufiero va in ospedale per gli esami del sangue. L’infermiera corre verso di lei con un foglio in mano. Urla. I valori sono sballati. Francesca trema. Le dicono che è incinta. Sarà di nuovo mamma. Piange. Federico nasce il 24 novembre del 2015”.

 

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