Furto di residuati bellici, assolto l’ex sindaco di Conca Casale Luciano Bucci

Furto di residuati bellici, assolto l’ex sindaco di Conca Casale Luciano Bucci

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Secondo i giudici del Tribunale di Cassino “il fatto non costituisce reato”. L’annuncio è dello stresso protagonista della vicenda che ringrazia quanti, nei mesi di processo, gli sono stati accanto


CONCA CASALE. Assolti perché il fatto non costituisce reato. Questa la sentenza emessa dal Tribunale di Cassino nei confronti dell’ex sindaco di Conca Casale, Luciano Bucci, e dell’imprenditore venafrano Nicola Lanni, arrestati, e poi subito rimessi in libertà, nel gennaio scorso per il furto di residuati bellici, in una zona sita alle pendici dell’abbazia di Montecassino.

A darne notizia lo stesso Bucci, il quale, con una nota stampa, ha voluto pubblicamente ringraziare anche quanti in questi mesi di processo li hanno sostenuti.

“Oggi, dopo tanto tribolare, - afferma - il giudice ha finalmente deciso che io e il mio amico Nicola Lanni, siamo innocenti rispetto all’accusa di tentato furto aggravato continuato! Siamo stato assolti con formula piena perché il fatto non costituisce reato.
Voglio ringraziare la mia famiglia, i miei amici veri e, soprattutto, i miei avvocati Antonella Cernera e Francesco Giannini, per aver creduto subito alla mia innocenza e aver fatto di tutto per dimostrarla riuscendoci!
Voglio ringraziare inoltre tutti quei cittadini di Conca Casale – ancora l’ex sindaco - che non hanno mai dubitato della mia innocenza e che in questi mesi me l’hanno costantemente dimostrato.
Ma voglio anche ringraziare – lancia una stilettata - tutte quelle persone che hanno tentato di usare questo spiacevole inconveniente per fare scalpore o cercare di screditare la mia immagine sia di politico che di cittadino, adesso tutti abbiamo dimostrato chi siamo di fronte alla comunità.
In ultimo voglio anche affermare che, nonostante quanto accaduto (vi assicuro che non è stata cosa da poco affrontare una notte in cella ed un processo sapendo di essere innocenti di fronte ad un’accusa tanto infamante che mi ha portato enormi costi morali, psicologici) la mia stima verso le Forze dell’Ordine è immutata”.

Bucci, appassionato di storia che, come è noto, gestisce il Museo Winterline dove sono custoditi centinaia di reperti risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, è stato sorpreso con il suo amico proprio mentre era in cerca di reperti, in un rudere nel quale erano stati segnalati proprio dei furti e che quindi veniva monitorato dalle forze dell’ordine.
Da subito, anche tramite i propri legali, si è dichiarato estraneo ai fatti, spiegando di ignorare la natura privata del fondo in cui stava svolgendo l’attività di ricerca.

Una tesi che, alla luce della sentenza, ha convinto anche i giudici. Con la vicenda che si è conclusa per i due accusati con un lieto fine.

 

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