Megatruffa delle auto di lusso: il tunisino re delle supercar si consegna alla Finanza

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Un altro passo chiave per l’operazione ‘Galaxy’, che ha sgominato un gruppo criminale con base stabile in Italia e diverse ramificazioni internazionali


ISERNIA. L’importatore di auto di lusso di origine tunisina Aladino Saidi si è costituito alla Guardia di Finanza di Isernia. È uno dei principali indagati nell’operazione ‘Galaxy’, condotta dalle Fiamme Gialle, con la quale è stato sgominato un gruppo criminale con base stabile in Italia e con diverse ramificazioni internazionali.

Un’azione imponente, quella dei militari, che ha coinvolto le province di Isernia, Milano, Salerno, Caserta, Frosinone, Macerata e anche Latina, con indagini durate un anno e che si è conclusa con l’esecuzione di 23 ordinanze di applicazione di misure cautelari personali, tra le quali 13 arresti in carcere (di cui due isernini, un 50enne e una 54enne) e 10 ai domiciliari, emesse su disposizione della Procura di Isernia. Eseguito anche un sequestro preventivo per un importo complessivo pari a 7.499.220 euro per beni mobili e immobili, quote societarie, auto e denaro, a carico dei 23 indagati e di 21 società con sede in tutta Italia. Saidi aveva un autosalone di vere e proprie supercar a Sora, in provincia di Frosinone.

Pietro Ranieri

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