Il mostro del Circeo 'torna a colpire': la fiction su Angelo Izzo fa già discutere

Il mostro del Circeo 'torna a colpire': la fiction su Angelo Izzo fa già discutere

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La serie tv andrà in onda l'anno prossimo. Protagonista il massacratore di Ferrazzano, condannato per due volte all'ergastolo. Ed è subito sdegno sui social


ROMA/FERRAZZANO. Il mostro del Circeo, un atroce delitto, la cultura sessista dell'epoca e i cambiamenti di costume che attraversarono gli anni Settanta, 'entrando' anche nel processo di Latina. Tutto questo in una fiction prodotta da Cattleya, che vedrà la luce nel 2020, e che tornerà a far muovere a piede libero - solo sul piccolo schermo, rigorosamente - gli assassini di Rosaria Lopez, stuprata e seviziata da Angelo Izzo - tristemente noto anche alle cronache molisane - Gianni Guido e Andrea Ghira.

Come riferisce 'Il Messaggero', i fatti del 29 settembre 1975 torneranno a rivivere attraverso la serie tv- sei puntate, al massimo 8 - di Riccardo Tozzi sul canale Fox Crime. Un 'legal drama' incentrato non sul fatto di cronaca in quanto tale, ma sul processo "che si svolse a carico degli imputati - ha dichiarato Tozzi - e sulle tante cose che gli sono girate intorno. Un racconto che faccia luce sugli enormi cambiamenti di costume che attraversarono gli Anni Settanta, cambiamenti accelerati da un processo che mise in campo tutto il peggio e il meglio della cultura sessuale del momento". Il delitto che vide morire la Lopez e sopravvivere miracolosamente Donatella Colasanti, divenuta icona involontaria dei diritti delle donne, sarà raccontato con ricostruzioni, "ma non lo vedremo succedere. Sarà un lavoro diverso, non avrà nulla di scandalistico, ci concentreremo sui cambiamenti nel costume".

Izzo e i suoi due complici furono condannati all'ergastolo (Ghira in contumacia). Ma nel 2004, ottenuta la semilibertà, Izzo tornò a uccidere senza pietà in quel di Ferrazzano: un nuovo, duplice omicidio con vittime due donne, madre e figlia di 14 anni, Maria Carmela Linciano e Valentina Maiorano, moglie e figlia di un pentito della Sacra Corona Unita che il massacratore del Circeo aveva conosciuto in carcere, riuscendo a carpirne la fiducia. Un nuovo massacro, che nel 2007 gli valse di nuovo il carcere, con condanna definitiva all'ergastolo. La vicenda molisana, tuttavia, non entrerà a far parte della serie tv. Per la quale la produzione ha smorzato subito le polemiche: del tutto priva di fondamento la voce che avrebbe visto nientemeno che il vero mostro del Circeo collaborare alla realizzazione della fiction nelle vesti di consulente. Ma sui social l'idea di far rivivere le gesta di Izzo sembra comunque suscitare sdegno e proteste.

 

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