Emergenza umanitaria in Venezuela, chiesto un sostegno per i molisani rientrati in patria

Emergenza umanitaria in Venezuela, chiesto un sostegno per i molisani rientrati in patria

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La Regione sollecitata ad aprire un confronto con il Ministero degli Esteri, per consentire, com’è avvenuto in Spagna, il riconoscimento dei titoli di studio e delle patenti conseguite nel paese sudamericano


CAMPOBASSO. Emergenza umanitaria in Venezuela, come agevolare le famiglie di origine molisana rientrate in patria. Se ne è parlato nel tavolo di confronto che si è svolto presso la sede dell’Assessorato regionale ai Molisani nel mondo.

Alla riunione, presieduta dal vice presidente della Giunta, Vincenzo Cotugno, dai dirigenti e dalla struttura dell’assessorato, hanno preso parte i sindaci dei Comuni di Baranello, Casalciprano, Cercemaggiore, Jelsi, Mirabello Sannitico, Oratino, Sant’Elia a Pianisi, San Pietro Avellana, San Polo Matese, Toro e altri comuni, con una delegazione dell’associazione ‘Giuseppe Tedeschi’ e del direttivo del Comitato Molise Pro Venezuela.

Dopo aver esaminato una bozza di Regolamento con i criteri di attribuzione delle risorse stanziate dalla legge regionale, l’assessore Cotugno si è impegnato a predisporre un testo di sintesi da adottare in Giunta, per agevolare le persone tornate nei paesi d’origine delle loro famiglie e per sostenere le famiglie italo-venezuelane, rientrate grazie anche alle iniziative umanitarie intraprese dall’associazione ‘Giuseppe Tedeschi, dal Comitato Molise Pro Venezuela e dalle Caritas di Trivento e Campobasso.

Tra le questioni emerse nel corso della riunione si è evidenziato la necessità che le istituzioni italiane pongano una maggiore e più concreta attenzione a questa emergenza umanitaria e che la Regione Molise avvii un confronto con il Ministero degli Esteri, affinché possano adottarsi misure come quelle della Spagna, che riconosce la validità dei titoli universitari e professionali, delle patenti di guida e delle competenze specialistiche in possesso delle persone.

Purtroppo ad oggi gli italo-venezuelani rientrati in Italia sono, perlopiù, esclusi sia da prestazioni previdenziali e pensionistiche, che da misure di tutela o sostegno al reddito, non viene riconosciuta la validità di alcun titolo o competenza professionale, patente o altra certificazione acquisita in Venezuela, con grave nocumento per persone già in difficoltà.

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