Imprenditore molisano ucciso in Venezuela, il Ministero degli Esteri sblocca il rientro della salma

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Sarà seppellito a Toro Elio Simonelli. L’uomo fu assassinato il 1 agosto 2018 durante un tentativo di sequestro



CAMPOBASSO. Fu ucciso durante un tentativo di sequestro. Adesso la salma di Elio Simonelli Datellis, l’imprenditore di origine molisana assassinato a Maracay, in Venezuela, potrà tornare in Italia. Per essere sepolto a Toro, il paese della sua famiglia, accanto alla tomba della mamma.

Simonelli, 45 anni, proprietario tra l’altro di alcuni magazzini della Nestlé, in Aragua, fu rapito mentre viaggiava in macchina da un commando di uomini armati. E ucciso durante il conflitto a fuoco. Una delle tante vittime dell’esplosione di violenza in Venezuela.

Il Ministero degli Esteri ha accolto l’appello umanitario lanciato dal papà dell’imprenditore ed è intervenuto per via diplomatica nei confronti delle autorità del Venezuela, per far accogliere una deroga che impedisce di spostare le salme delle persone assassinate non prima di cinque anni.

A darne notizia l’associazione ‘Giuseppe Tedeschi’ e il Comitato Molise Pro-Venezuela, che da più di un anno si sono spesi per il rientro della salma di Simonelli in Molise e per prestare sostegno a tante famiglie molisane che vivono situazioni di difficoltà in Sudamerica.

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