Bruno Pallotta morto sul lavoro: lutto cittadino per l’allevatore caduto in un crepaccio

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Proclamato dal sindaco di Capracotta Candido Paglione. Stamani l’autopsia sul corpo del 49enne. Domenica 24 novembre i funerali


CAPRACOTTA. Lutto cittadino, domenica 24 novembre a Capracotta, per la morte dell’allevatore Bruno Pallotta. Lo ha proclamato il sindaco Candido Paglione, specificando come, oltre a essere un gesto di affetto verso la famiglia da parte dell’intera comunità, l’iniziativa nasca anche per celebrare a dovere quella che è stata una morte sul lavoro a tutti gli effetti, vista la dedizione del 49enne per i suoi capi di bestiame.

Pallotta, titolare con i fratelli dell’omonimo e storico caseificio, lunedì pomeriggio stava cercando di recuperare una mucca che si era smarrita nella zona della montagna di San Nicola, quando è precipitato in un crepaccio profondo quasi 90 metri. Nonostante avesse con sé il cellulare e fosse riuscito ad avvisare uno dei fratelli dell’accaduto, la macchina dei soccorsi è riuscita a recuperarlo soltanto in tarda serata, dopo circa 7 ore, quando l’uomo, allo stremo delle forze, aveva già perso conoscenza. Di lì a poco, purtroppo, il decesso.

Stamani l’autopsia sul corpo dello sfortunato allevatore, conosciuto come un lavoratore instancabile e benvoluto da tutti, nel suo paese. Dalle prime indiscrezioni, sembrerebbe che il medico legale abbia rilevato come le ferite ripotate nella caduta non gli avrebbero lasciato scampo.

I funerali si terranno domenica alle 11 nella Chiesa madre di Capracotta.

 

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